Il Partito della Rifondazione Comunista esprime solidarietà ai lavoratori delle strutture sanitarie private accreditate. Sarà con i lavoratori a difesa della loro dignità per la completa affermazione dei diritti sanciti dalla nostra Costituzione.
Continua lo smantellamento della Sanità Campana, da Caldoro a De Luca è identico l’obbiettivo: la privatizzazione di interi settori passati nelle mani delle Strutture Private accreditate le quali dismettono le attività meno remunerative e mantengono quelle a maggiore redditività. Queste strutture pseudo-private con una mano attingono dal portafoglio Pubblico mentre con l’altra impongono contratti con turni massacranti, licenziamenti discriminatori, poca sicurezza nei luoghi di lavoro e salari non in linea con il contratto Nazionale della categoria. Comportamento inaccettabile tanto più se attuato da parte di chi riceve finanziamenti pubblici e, denunciatodalla Segretaria Generale Nazionale della Fp Cgil, Rossana Dettori,durante il suo intervento tenuto a chiusura della manifestazione organizzata dalla Funzione Pubblica Cgila Napoli al Largo Berlinguer. Ormai il dado è tratto,la categoria si avvia allo sciopero dei dipendenti delle strutture Private Accreditate i quali, pur avendo la stessa professionalità dei lavoratori del settore sanitario pubblico, non hanno gli stessi diritti. Il massacro della Sanità campana aggrava la già pesante situazione economica della nostra Regione ed a causa della disoccupazione dilagante ampie fasce della popolazione campana si sottraggono non solo alla prevenzione ma anche alla cura di patologie gravi ed invalidanti. Il Partito della Rifondazione Comunista condivide totalmente la lotta dei lavoratori delle strutture sanitarie private accreditate ed esprime piena solidarietà. Sarà con i lavoratori a difesa della loro dignità per la completa affermazione dei diritti sanciti dalla nostra Costituzione.



