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Nella sala Massimiliano Kolbe del Convento di Sant’Antonio in via dell’Università n. 74, venerdì 6 dicembre alle ore 19 il professor Gennaro De Crescenzo presenterà la sua ultima opera
“Il libro dei Primati del Regno delle Due Sicilie”.
La comunità dei Frati Minori Conventuali invita la cittadinanza alla presentazione di Il libro dei Primati del Regno delle Due Sicilie del professor Gennaro De Crescenzo, che si terrà venerdì 6 dicembre alle ore 19 nella Sala Massimiliano Kolbe alla via dell’Università n. 74.
Al dibattito, moderato dallo storico Stanislao Scognamiglio, ne discuteranno con l’autore gli scrittori Alfredo Carosella, Lucio Sandon e Vincenzo Russo.
135 primati documentati, descritti e illustrati: è Il libro dei Primati del Regno delle Due Sicilie, Grimaldi & C Editori, ultima fatica letteraria del professor Gennaro De Crescenzo, presidente del Movimento Neoborbonico.

Era il 7 settembre1993, quando al Borgo Marinaro il compianto Riccardo Pazzaglia gettò le basi di quella che sarebbe diventata l’associazione culturale Movimento Neoborbonico, il più “antico” e più attivo del Meridione. Un Movimento di “cuore”, di passione: non scade però nella nostalgia, non vuole restaurare nulla, ma parte dal passato per dare una svolta al futuro al Sud. Dal Movimento Neoborbonico sono nate importanti iniziative, come il progetto CompraSud e il Parlamento delle Due Sicilie | Parlamento del Sud (parlamentodelleduesicilie.it), un gruppo di azione civica che vigila su ciò che viene fatto effettivamente per il Meridione.

Gennaro De Crescenzo, napoletano, laurea in lettere, docente a Scampia, ha al suo attivo diverse pubblicazioni:

 1799: i fatti (1999);
 La difesa del Regno (2001);
 Le industrie del Regno di Napoli (2002, 2012);
 Contro Garibaldi (2007, 2013);
 Ferdinando II di Borbone (2009);
 Storia di una città (Scolastica, 2009);
 Malaunità. 150 anni portati male (2011);
 I peggiori 150 anni della nostra storia (2012);
 per Magenes ha pubblicato Il Sud dalla Borbonia Felix al carcere di Fenestrelle (2014).

Con Il libro dei Primati del Regno delle Due Sicilie De Crescenzo approfondisce e analizza il risveglio identitario del Sud, certamente più diffuso di quello del Nord: il Meridione sta infatti prendendo coscienza delle condizioni inaccettabili in cui versa. E questo lo dice anche l’Europa, che contesta le tante, troppe mancanze di un governo “nordicentrico”. Si tratta perciò un grande lavoro che fornisce un alto strumento di verità. Una verità storica che De Crescenzo è impegnato a ristabilire sin dal ‘93, combattendo soprusi e inesattezze, confutando con determinazione e contezza esternazioni offensive, cattive e, perché no, ignoranti, e soprattutto le bugie di storici nonché professori universitari o presunti conduttori televisivi e radiofonici.

Dice De Crescenzo della sua ultima opera: «Forse il mio libro più “faticoso”, forse il mio libro più bello… Economia e finanze, industrie e commercio, opere pubbliche, arte, scienze e welfare: sono tanti i settori nei quali si concretizzarono i 135 primati descritti, analizzati e illustrati in questo libro. Era questo, era anche questo il Regno delle Due Sicilie durante il governo dei Borbone di Napoli. Sintesi di scelte politiche e di orgoglio, frutto di un clima culturale che fondeva, in armonia, governati e governanti, i primati forniscono diversi spunti di riflessione riferibili all’attualità e, con fonti archivistiche e bibliografiche spesso inedite, anche spunti per ulteriori ricerche e approfondimenti, tra racconti di personalità geniali, notizie storiche e curiosità. In sintesi: il quadro di un’epoca ricostruita anche grazie alle tante immagini (oltre 100) ritrovate e presentate, in una elegante e curatissima edizione, ai lettori appassionati di una storia ancora tutta da ritrovare e da valorizzare.»

Il libro dei Primati del Regno delle Due Sicilie, 330 pagine, oltre 100 illustrazioni a cura di Marzio Alfonso Grimaldi nell’elegante volume telato della Grimaldi & C Edizioni di Napoli, è disponibile in tutte le librerie, alla sede della Fondazione Il Giglio e online.