Le opposizioni: “uno strumento che deve tutelare solo l’interesse collettivo”.
Dodici anni dopo l’adozione del piano regolatore, nella città delle fabbriche si va verso la formulazione di un nuovo puc, il piano urbanistico comunale, il cui progettista è l’architetto Aniello Iuliano. L’appuntamento è dunque di quelli importanti: il confronto tra l’amministrazione comunale e la cittadinanza sarà avviato sabato, domani, alle 9 e 30, nell’aula consiliare del municipio. L’assessore Raffaele Sibilio illustrerà le linee politiche del nuovo strumento urbanistico. Previsti, tra gli altri, gli interventi dei giovani architetti e ingegneri pomiglianesi reclutati dal sindaco Raffaele Russo per collaborare alla stesura dello strumento di pianificazione. In aula ci sarà il ricercatore universitario della Federico II, Giovanni Del Conte, che ha fornito il supporto tecnico. A Pomigliano c’è già un piano regolatore generale. E’ recente. Risale al 2004 ed è tuttora vigente. Prg che era stato redatto con la consulenza del professor Pierluigi Cervellati, uno dei massimi urbanisti italiani. Si basa sul principio urbanistico del “costruire nel costruito” nelle aree già urbanizzate, senza frazionamenti delle proprietà. Obiettivo: evitare speculazioni. Per le altri parti del territorio l’idea era di avere una città policentrica con zone totalmente attrezzate sulla base del criterio della perequazione urbanistica: case solo in cambio di spazi e attrezzature pubbliche da parte di chi le costruiva. Intanto il Movimento Cinque Stelle, all’opposizione, attraverso Dario De Falco commenta l’iniziativa di domani.”Visti i soldi spesi dal Comune per affidare la redazione del puc all’Università di Napoli – dice De falco – sono speranzoso che sia stato fatto un buon lavoro propedeutico al percorso partecipato con la città, che dovrà necessariamente essere vero e non formale. Però – aggiunge De Falco – sono pure consapevole del fatto che il piano regolatore non è una cosa meramente tecnica ma che è il frutto di scelte politiche. Spero che il nostro contributo come forza politica e quello dei cittadini tutti possano rendere questo piano effettivamente utile al bene collettivo”.



