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martedì, Ottobre 19, 2021

Pomigliano, il presidente del consiglio al capogruppo Pd: “Sei stupido!”. E i democratici abbandonano l’assemblea

Duro comunicato del Partito Democratico: “Atto di arroganza e maleducazione indegno di quella carica”.   

Subito dopo l’episodio il presidente del consiglio comunale ha smentito di averlo detto. Ma è di quelli senz’appello il filmato di Ora Tv, la televisione  che in esclusiva trasmette in diretta le sedute dell’assemblea cittadina: “Sei uno stupido!  Va bene così?!? Sei uno stupido! Vai al posto tuo!”. Parole, poi smentite, urlate dal microfono  da Maurizio Caiazzo (Udc)  al capogruppo del Partito Democratico, Michele Tufano. Tufano che a quel punto s’infuria. E poco dopo i consiglieri comunali Pd abbandonano l’aula, ma non prima di un ultimo appello da parte del consigliere democrat Giovanni Russo. “Presidente, prima di riprendere i lavori è necessaria una riunione dei capigruppo visto quello che è successo”, la sua richiesta . “Per quanto mi riguarda – la replica di Caiazzo – non parteciperò a nessuna riunione dei capigruppo…per quanto mi riguarda possiamo continuare il nostro consiglio comunale: io assolutamente non ritengo di aver offeso nessuno quindi non intendo sospendere il consiglio comunale “. L’Aventino dei quattro consiglieri di opposizione democrat  (Michele Caiazzo, Michele Tufano, Giovanni Russo e Giovanni Toscano)  è stato la logica conseguenza di quella risposta.  Del resto è difficile trovare precedenti del genere, anche negli altri comuni dell’hinterland confinanti con Pomigliano, e cioè un presidente del consiglio comunale che dà dello stupido al capogruppo di un importante partito d’opposizione,  il Pd a Pomigliano.  Dopo l’abbandono dei consiglieri democratici Dario De Falco, leader del Movimento Cinque Stelle a Pomigliano, si è alzato dai banchi e ha preso la parola esprimendo la sua solidarietà a Tufano.  Ha ricordato che  lui stesso ormai ci è abituato. “Il sindaco mi ha dato tre volte dell’imbecille”, l’intervento di De Falco. Parole che a loro volta hanno fatto sobbalzare il sindaco Raffaele Russo, posizionato accanto a Maurizio Caiazzo . “Io non ti ho mai dato dell’imbecille”, la smentita immediata del primo cittadino. E’ stato un duetto da cinema quello interpretato insieme da Raffaele Russo e Maurizio Caiazzo ieri in consiglio comunale.  Il sindaco e il presidente dell’assemblea cittadina  usavano dei toni davvero inusuali per il ruolo istituzionale che ricoprono, toni caratterizzati da espressioni dialettali che rendevano al limite del teatrale il loro modo di affrontare le opposizioni.  L’abbrivio a tutto quanto è stato “firmato” dal sindaco Russo. Poco dopo le dieci del mattino i lavori del consiglio si dovevano aprire con la discussione del conto consuntivo. E invece Russo ha preferito iniziare annunciando urbi et orbi di aver denunciato il giornale Il Mattino e il giornalista ( chi vi scrive, Pino Neri ) che nel redigere l’articolo sugli arresti nel clan D’Avino, dell’attigua Somma Vesuviana, si è permesso di delineare un contesto territoriale nel quale figurano comuni finiti nel mirino della prefettura, comuni tra i quali c’è anche quello di Pomigliano appunto. Una notizia trita e ritrita, questa del comune di  Pomigliano inserito nell’elenco dei “sorvegliati speciali” in provincia di Napoli, perché pubblicata da La Repubblica e da tanti altri giornali due mesi fa. Ma il sindaco Russo ha preferito usare il consiglio comunale per annunciare la denuncia a carico di un giornalista.  “Sbraita contro  un giornalista al quale va la mia solidarietà”, la presa di posizione del capogruppo Tufano durante il consiglio di ieri. Parole a cui seguiranno in serata il comunicato del Pd sulle frasi di Maurizio Caiazzo all’esponente democratico e quelli del Sindacato Unitario dei Giornalisti Campani e dell’Ordine dei Giornalisti della Campania e del Movimento Cinque Stelle a sostegno di chi vi scrive e continuerà a farlo senza temere condizionamenti o minacce.

Ecco il comunicato del Pd:

” Durante la seduta del Consiglio Comunale avente all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio, il Presidente del Consiglio Comunale Maurizio Caiazzo ha rivolto ripetutamente offese ed ingiurie (“Sei uno stupido!”) al capogruppo del PD Michele Tufano.
Si tratta dell’ennesimo atto di arroganza e maleducazione grave ed indegno messo in atto da chi ricopre la carica di Presidente dell’Assise cittadina.
Questo episodio denota mancanza di rispetto non solo verso il consigliere Tufano ma sopratutto nei confronti della funzione istituzionale e dell’intera Assemblea rappresentativa.
A seguito di tale gravissimo atteggiamento abbiamo invitato il Presidente del Consiglio Comunale a rivolgere formali scuse al Consigliere Tufano e al Consiglio tutto. Scuse che non sono pervenute.
Abbiamo dovuto abbandonare la seduta perché erano venute a mancare le condizioni minime di rispetto della dialettica politica e dei principi della buona educazione.
Questo episodio rappresenta l’ennesima riprova della totale incapacità ed inadeguatezza a svolgere il ruolo di Presidente del Consiglio Comunale”.

Ed ecco il comunicato di solidarietà al sottoscritto da parte  di Dario De Falco, della capogruppo in consiglio regionale  Valeria Ciarambino  e di tutto il Movimento Cinque Stelle:

” Quando stamattina in Consiglio comunale abbiamo espresso vicinanza e solidarietà unanime al Procuratore della Repubblica Colangelo per il quale era pronto il tritolo della camorra e abbiamo fatto i complimenti alle Forze dell’Ordine per l’ultimo blitz che ha sgominato il clan D’Avino Anastasio operante nell’area Vesuviana, il Sindaco di Pomigliano ha anche detto di aver denunciato un giornalista per alcune accuse infamanti sulla Città. Sono talmente abituato alle sue minacce in Consiglio, ormai le usa come intercalare, che ormai, dopo un anno di sedute, passano quasi inosservate. Non avevo capito a chi e a cosa si riferisse e devo ammettere di non aver prestato la giusta attenzione alle sue, gravi, parole. Ora ho scoperto che si riferiva ad un articolo di Pino Neri, un giornalista coraggioso de Il Mattino di Napoli, un professionista libero, che si è permesso di scrivere che gli affiliati al clan D’Avino Anastasio erano operanti nella zona compresa tra Somma Vesuviana Sant’Anastasia, Castello di Cisterna e Pomigliano. Il Sindaco, invece di interessarsi della ‪#‎criminalità nella nostra città (per lui “è un problema che non esiste!”), si preoccupa di chi la denuncia la fa nell’Aula del Consiglio comunale e della Camera dei Deputati, di chi ne parla e la racconta sui giornali. Io sarò sempre dalla parte di chi non si gira dall’altra parte! Esprimo la mia personale solidarietà e la solidarietà di tutto il Movimento Cinque Stelle a Pino Neri”.

 

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