La segnalazione al garante della privacy era stata del consigliere comunale di opposizione del Pd Giovanni Russo. Poco dopo il garante ha quindi comminato una multa di 20mila euro al Comune di Pomigliano. Motivo: una dirigente municipale aveva pubblicato sul sito istituzionale dell’ente il nome e il cognome del beneficiario di un aiuto comunale di 500 euro, un sostegno destinato ai poveri. Ma secondo l’autorità che regola il diritto all’anonimato del cittadino quella pubblicazione ha leso i più elementari principi della privacy: il nome e il cognome del beneficiario dell’aiuto pubblico non doveva assolutamente essere pubblicato sul sito istituzionale dell’ente. Intanto l’altro giorno la vicesindaco della città delle fabbriche, Elvira Romano, che ha la delega alla macchina municipale, rispondendo a un’interrogazione di Russo sull’ imbarazzante argomento ha annunciato in consiglio comunale che a sua volta segnalerà la dirigente alla Corte dei Conti per ottenere dalle sue stesse tasche il rimborso della multa che il Comune è stato chiamato a pagare. La vicenda risale al gennaio del 2016, quando cioè la dirigente comunale coinvolta in questa storia decide di pubblicare sul sito web della municipalità, alla voce degli aiuti pubblici erogati ai meno abbienti, un nome e un cognome, quelli appunto di un cittadino di Pomigliano che aveva fatto richiesta di una piccola somma per andare avanti. << Si trattava di una pubblicazione, come dire, “singola”, un annuncio “ad personam” – racconta Giovanni Russo – l’unico beneficiario del sostegno ha avuto anche pubblicato il suo nome dall’ente per cui mi sono immediatamente indignato facendo presente al Comune il brutto gesto di cui era stato capace, che ha di sicuro indispettito tante altre persone che quel sostegno non l’avevano ottenuto. Ma in un primo momento non mi hanno ascoltato in municipio >>. Dal momento della segnalazione a quello in cui il Comune decide infine di rimuovere dal sito web il nome del beneficiario dell’aiuto trascorrono infatti ben quattro mesi. A ogni modo il garante ha lo stesso deciso di multare la municipalità. Rimane comunque il mistero circa la decisione della dirigente responsabile dell’erogazione della piccola somma di rendere pubblico il nome del beneficiario del provvedimento municipale. << Lo ripeto – conclude Russo – è stato un atto grave che speriamo non si ripeta, magari in altre forme >>.
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