Nell’incanto del Carcavone il presepe di Pollena trova la sua dimensione più bella
Rinviato a causa del maltempo e con una nuova location, il presepe vivente di Pollena Trocchia ha saputo anche quest’anno riportare l’incanto della natività entusiasmando organizzatori e partecipanti. Atteso e sentito, la manifestazione ha ritrovato nella nuova località del Carcavone la sua dimensione più caratteristica. Per la prima volta il sito, luogo in cui si ritrovano i conetti vulcanici (parte della bocca del Somma Vesuvio) e che ha ospitato anche i concerti del Pomigliano Jazz Festival, si è prestato a fare da cornice a un evento che ogni anno è occasione per ripercorrere un momento di fede di grande commozione.
Le navette gratuite dalla piazza centrale hanno accompagnato i visitatori tra indimenticabili colori e una struttura magica, ogni scena riportava alla Betlemme di un tempo, e sebbene fossero in numero minore rispetto al passato, le stesse scene sono state rese ancora più credibili dal freddo intenso e pungente, dalle grotte naturali illuminate, scaldate dal fuoco, altissimo lo stupore dei visitatori che ripagava l’impegno dell’impeccabile organizzazione. La risposta del pubblico è infatti stata altissima come ogni anno, i volontari dell’associazione Liberi Pensieri hanno riportato con partecipazione la nascita del bambino che salva mondo nascendo al freddo e in povertà tra gli umili, i pastori, gli ultimi, un momento toccante nel centro di un luogo dalla bellezza mozzafiato. Le voci delle corali, quella Vesuviana e quelle della Parrocchia della Santissima Annunziata di Pollena, hanno intrattenuto i visitatori portando alla fredda serata il calore del suono più intenso. Intorno stand di oggettistica e squisitezze delle aziende agricole locali si sono impegnate a rendere anche questa nona edizione indimenticabile come le precedenti. La sinergia di Liberi Pensieri con l’organizzatore Giovanni Ognibene, l’amministrazione comunale, si sono detti soddisfatti della riuscita di una manifestazione attesa non solo nel vesuviano ma divenuta ormai appuntamento imprescindibile per tutta la Campania.





