Un modello di controllo capillare, mirato e con risultati concreti. È quello messo in atto dal Compartimento Polizia Stradale di Napoli, che ha intensificato le operazioni contro il traffico illecito di rifiuti grazie alla collaborazione tra esperti ambientali, pattuglie stradali e personale specializzato.
Le operazioni si sono concentrate nei territori più sensibili delle province di Napoli e Caserta, con particolare attenzione a zone industriali e assi stradali a rischio sversamento: la SS 7BIS, SS 162, SS 7 QUATER e SP 335. Ma non solo strade: anche le attività commerciali del settore auto sono finite sotto osservazione. In 7 controlli su gommisti e officine, sono state accertate 22 irregolarità tra penali e amministrative.
La chiave del successo è stata la pianificazione mirata: nelle ultime due settimane, il personale ha identificato 272 persone e controllato 255 veicoli, 92 dei quali adibiti al trasporto rifiuti. Risultato: 26 sequestri o fermi, 314 violazioni amministrative contestate e oltre 140mila euro di multe.
Ben 12 persone sono state denunciate per gravi violazioni ambientali: si tratta di soggetti che trasportavano rifiuti in modo illecito, senza le necessarie autorizzazioni, violando le norme previste dal Testo Unico Ambientale.
L’operazione è solo l’ultima di una serie di iniziative volte a colpire un fenomeno ancora troppo diffuso. L’obiettivo è chiaro: rendere più sicuro il territorio e scoraggiare un’economia illegale che danneggia ambiente, cittadini e imprese oneste.






