Pochi bimbi prenotati e Moderna rifiutati, i nodi della campagna vaccinale di dicembre

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Dopo mesi e mesi di dibattito medico e morale in riferimento alla somministrazione del vaccino anticovid ai bambini under 11, finalmente è arrivato il via dall’AIFA che ha evidenziato la bassa percentuale di pericolo e rischio. 

 

Il vaccino da somministrare ai bambini dai 5 agli 11 anni è il Pfizer in dose ridotta, in due somministrazione l’una a tre settimana di distanza dall’altra. Eppure pare che la campagna vaccinale ai bambini sia ancora molto lenta in Campania, si potrebbe aggiungere che sia quasi un flop: non mancano gli obiettori di coscienza, tra cui molti genitori e medici, che non credono sia sicuro sottoporre il vaccino anticovid ad una fascia d’età così bassa nonostante le dovute sperimentazioni che hanno attestato, invece, assolutamente il contrario.

La scienza dunque sostiene fortemente quanto i benefici del vaccino siano decisamente più forti dei rischi a cui viene sottoposto l’organismo di un bambino, per cui bisognerebbe affidarsi alle sperimentazione scientifiche, soprattutto considerando che da inizio pandemia i ragazzi sotto i 19 anni contagiati dal virus sono più di 800.000.

Intanto in Campania si procede con la somministrazione delle terze dosi a tutti coloro che hanno già raggiunto il termine ultimo dalla seconda dose. Si è già arrivati a 9 milioni di somministrazioni totali del vaccino anticovid, in cui sono comprese sia le prima che le seconde dosi. Secondo i dati dell’Unità di crisi regionale, quelli che hanno ricevuto la terza dose, invece, sarebbero poco più di 750 mila, dati aggiornati a domenica scorsa, che appaiono comunque relativamente bassi.

Ci sono poi alcuni casi particolari che avvengono ogni giorno in molti hub vaccinali per cui coloro che hanno ricevuto il mix Astra-Pfizer o solo Pfizer possono sottoporsi al Moderna che, in Italia, risulta essere il siero maggiormente disponibile in quanto meno utilizzato rispetto agli  altri. In molti centri vaccinali gli utenti hanno rifiutato la somministrazione di vaccino Moderna: a Caserta si sono toccate punte di un no su sei, ma anche a Napoli non sono mancate le richieste di Pfizer a tutti i costi.