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Palma Campania, al via la presentazione del progetto volto al controllo della tubercolosi

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Si svolgerà martedì 16 ottobre (sala consiliare “V. Russo, ore 17) ed avrà ad oggetto la delicata questione legata al problema tubercolosi sul territorio cittadino. Un progetto di altissimo profilo, ideato e posto in essere grazie alla partecipazione di una rete di “medici sentinella”, la cui sinergia consentirà di porre in essere tutti gli strumenti necessari affinché il fenomeno sia preventivamente sorvegliato, mediante la definizione di comportamenti da mettere in atto per realizzare il controllo dell’infezione e della malattia tubercolare, al fine di impedirne la diffusione. Ad esporre termini e modalità di attuazione di un così ambizioso progetto, il dott. Nicola Trinchese, con il quale si parlerà dell’emergenza igienico-sanitaria causata dall’immigrazione incontrollata, approfondendo, in particolar modo, gli aspetti connessi al sovraffollamento abitativo. «I campanelli d’allarme – spiega il Sindaco Donnarumma – scattati a più riprese nei mesi scorsi, ci inducono non solo a tenere la guardia altissima rispetto a questa problematica, ma anche a porre in essere tutte quelle misure preventive utili a fare in modo che altri casi di tubercolosi non si verifichino più. Questa sinergia tra medici sentinella è la risposta più efficace alle esigenze di sicurezza sanitaria legittimamente avvertite dalla popolazione». Esigenza particolarmente sentita da tutta l’amministrazione comunale, come ribadito dall’avv. Mariagiovanna Peluso: «Tutelare la salute del nostri cittadini – afferma il Presidente del Consiglio Comunale -, deve rappresentare una priorità assoluta per l’amministrazione ed una simile iniziativa è la conferma più evidente di quanto il governo cittadino abbia piena consapevolezza di ciò. Sono molto soddisfatta di poter partecipare all’evento che si terrà martedì prossimo al comune ed auspico una massiccia partecipazione sia da parte degli organi d’informazione, affinché gli sia dato la diffusione mediatica che merita, sia degli altri medici, in quanto rappresenterebbe una formidabile opportunità di confronto dalla quale scaturirebbero momenti di arricchimento dei quali si gioverebbe sicuramente anche la nostra comunità».