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A sancire l’unione tra le due donne, legatissime non solo nella vita e nelle passioni, prima fra tutte quella per gli animali, ma anche nel lavoro, è stato il vicesindaco della città, Giuseppe Ruotolo.

Non hanno voluto clamori e si sono fatte ritrarre solo di spalle le prime due «spose» di Ottaviano. Non perché abbiano qualcosa da nascondere, anzi. Bensì perché hanno preferito viversi il momento con la giusta intimità. «Ci conosciamo da tempo e nutro per loro un profondo affetto, sono due grandi Donne» – dice il vicesindaco, esponente di Forza Italia.

La data scelta per rendere ufficiale la solida unione che dura da tempo non è un caso: il 14 febbraio, il giorno degli innamorati, di tutti gli innamorati. «Ufficializzare il legame è stato un atto d’amore, non di coraggio – continua Ruotolo – perché l’amore non può essere limitato da barriere sociali o burocratiche né oggetto di discriminazioni, non può dipendere da chi si ama, siano un uomo e una donna, due uomini o due donne. Da ieri una nuova famiglia affronterà il quotidiano con più serenità».

E il vicesindaco ha poi aggiunto: «Sono molto sensibile ai problemi che tutti i giorni incontra la comunità LGBT, sarei onoratissimo di divenire, nel mio ruolo di amministratore, un punto di riferimento. Per sconfiggere il pregiudizio, sono felice di aver contribuito alla prima unione civile e auguro alla nuova famiglia di essere felice, forte, unita: sono un esempio».