L’appuntamento è per il prossimo 3 dicembre nella Chiesa di San Giovanni.
Un’esortazione alla speranza è l’omaggio che sabato 3 dicembre i contadini ottavianesi tributeranno, nella Chiesa di San Giovanni, a Santa Barbara. La tradizione di questo culto, di antica data, venne ripresa e rinnovata, qualche anno fa, dal parroco don Antonio Fasulo: il parroco di oggi, don Savino, la comunità parrocchiale di San Giovanni e di San Lorenzo, e Vincenzo Caldarelli, che cura l’organizzazione della cerimonia “laica”, mirano a interpretare il rito in una prospettiva non solo storica e religiosa, ma anche sociale, nella speranza che l’agricoltura, affidata al lavoro dei giovani, possa salvare l’economia della città. Il prof. Cimmino ha trovato interessanti documenti, che pubblicherà prossimamente, su un rito di offerta dei frutti della terra che si tenne nel dicembre del 1632 nella chiesa di San Michele, in due cappelle, una consacrata a San Felice e l’altra alla Madonna del Carmelo. Questa cappella, sotto il patronato della famiglia Nardi, era retta in quella data dal sacerdote G.B. Bifulco. Dice il prof. Cimmino che non a caso le famiglie Nardi e Bifulco controllavano il fiorente mercato delle castagne e delle mele annurche prodotte a Ottajano.



