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“Non sono un bersaglio”, al via la campagna CRI contro le violenze ad operatori sanitari

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Sono 3.000 i casi di violenza agli operatori sanitari registrati in quest’ultimo anno, a fronte di solo 1.200 denunce all’Inail. Si tratta di aggressioni a medici e infermieri in ospedale, nei Pronto Soccorso e nei presidi medici assistenziali sparsi per il nostro Paese. La Croce Rossa Italiana ha ritenuto sostanziale
denunciare, attraverso “NON SONO UN BERSAGLIO”, una realtà semisconosciuta o spesso sottovalutata che ci coinvolge “da vicino” e che riguarda anche (e non solo) i volontari CRI: quella delle violenze ai danni dei nostri operatori e/o strutture sanitarie. 

Domenica 17 Febbraio, con il patrocinio del Comune di Napoli, la Croce Rossa sarà in Piazza del Plebiscito dalle ore 10:00 alle ore 13:00 con l’allestimento simbolico di una postazione sanitaria, vittima di un attacco. Presenti inoltre i Volontari CRI, il Corpo delle Infermiere Volontarie e il Corpo Militare CRI.

“Come Presidente della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (FICR) – afferma il Dott. Francesco Rocca – denuncio da tempo l’acuirsi delle violenze ai danni di chi porta aiuto. Tuttavia, come Presidente della Croce Rossa Italiana, ritengo fondamentale questa Campagna, atta a far luce su un preoccupante fenomeno da non sottovalutare. L’opera di sensibilizzazione deve essere fatta ad ogni livello e tutti i governi devono agire per proteggere e far rispettare gli operatori umanitari: perché colpire chi porta soccorso significa annichilire la speranza, la civiltà, il futuro stesso”.