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Napoli, primo co-housing per ragazzi con disabilità cognitive

Nella giornata di ieri, 27 maggio, è stato presentato il progetto di una prima “Casa Comune” per ragazzi con disabilità cognitive

Il progetto nasce da una collaborazione tra FoQus, Guber Banca, il Comune del capoluogo partenopeo, Fondazione Quartieri Spagnoli e Enel Cuore, con il partenariato del Consorzio Co.RE e l’Associazione AQS ed è stato presentato il 27 maggio a Palazzo San Giacomo.

L’iniziativa consente di riservare un luogo tutto dedicato a questi ragazzi, dove potranno vivere e coltivare la propria autonomia, affiancati da educatori qualificati.

Si rivolge ai bambini e ai giovani affetti da sindrome dello spettro autistico, sindrome di Down e a ragazzi già presenti nel percorso del Centro “Argo”, altro progetto voluto da FoQus a sostegno delle persone con disabilità.

Il Centro “Argo”, fin dal 2016, ha come obiettivo di valorizzare i talenti di questi ragazzi tramite il lavoro, promuovendone le abilità personali, professionali e sociali.

Il direttore di FoQus, Renato Quaglia, spiega: “Ecco perché pensare ad un co-housing, dove svolgere anche attività produttive o di accoglienza, significa dare loro ancora più responsabilità e indipendenza, in una naturale evoluzione dei programmi promossi durante l’anno dal Centro ‘Argo’”.

Alla presentazione del progetto erano presenti gli assessori Luca Trapanese e Antonio De Iesu e la Project Manager di Enel Cuore Viviana Scannicchio.

Questa “Casa Comune” si sviluppa su due edifici: il primo a Via Portacarrese a Montecalvario, all’interno della Fondazione e il secondo a Via del Formale, in un appartamento sequestrato alla camorra. Quest’ultimo, nel cuore dei Quartieri Spagnoli, si compone di 200 metri quadri e si sviluppa su 2 piani e una terrazza, ristrutturati e messi a nuovo grazie ad un programma di finanziamento promosso da Guber Banca.

Tale istituto bancario ha lanciato nel 2022, su proposta di FoQus e Fondazione Etica, il suo primo conto deposito vincolato dedicato a un’idea concreta di innovazione e impatto sociale: oltre agli interessi maturati dai clienti sul conto deposito, ha contribuito con un ulteriore 0,50% annuo delle somme vincolate per la creazione della “Casa Comune”, ricevendo consensi e adesioni da parte dei clienti all’iniziativa, a tal punto da consentire la completa ristrutturazione dell’appartamento, che era devastato prima del sequestro.

Enel Cuore ha contribuito all’iniziativa incaricandosi dell’arredamento dei nuovi spazi delle sedi e del co-housing.

I ragazzi si alterneranno, in gruppi, in esperienze dapprima a tempo determinato, dal lunedì al giovedì, e saranno seguiti da operatori preparati per coordinare step di vita e di lavoro indipendenti dal contesto familiare, con l’auspicio di renderli permanenti. I posti letto disponibili sono 16.

Dal venerdì alla domenica, tra qualche mese, “Casa Comune” diventerà un “B&B sociale”, adibito ad ospiti che si trovano a Napoli per scoprire la sua storia e il suo impegno per il sociale.

Tante sono le persone che si sono espresse in favore di tale iniziativa, come l’assessore al Welfare Luca Trapanese: “Sono stato colpito dal progetto della Casa Comune non solo per l’attenzione che dedica alle persone più vulnerabili della nostra città, ma soprattutto per il rispetto e la dignità che attribuisce loro. Con sensibilità verso i loro ritmi, il progetto si impegna concretamente a facilitarne l’inserimento nel mondo del lavoro”.

L’assessorato al Welfare ha partecipato ai costi di ristrutturazione e di acquisto delle attrezzature professionali attraverso i fondi previsti dalla legge 112 del 2016 recante “Disposizioni in materia di assistenza a favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare”, cosiddetta del “Dopo di noi”.

Ha lasciato poi una dichiarazione l’assessore alla Legalità Antonio De Iesu: Colpire i beni accumulati da un clan tramite estorsioni, usura o spaccio di droga è una delle azioni più efficaci che lo Stato possa intraprendere. Nel nostro caso si tratta di una casa, un tempo appartenente a una famiglia criminale, che sarà invece dedicata ad accogliere e sostenere un gruppo di giovani con autismo. È, senza dubbio, un successo per la parte virtuosa della nostra comunità”.

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