Provocatoria iniziativa popolare ad Acerra per protestare contro la contravvenzione di 400 euro comminata dal comune all’ambientalista Alessandro Cannavacciuolo.
Attorno ad Alessandro Cannavacciuolo si sta ergendo la diga di difesa di un intero popolo. Attraverso il tam tam di facebook, infatti, centinaia di persone hanno deciso provocatoriamente di raccogliere un centesimo di euro pro capite da devolvere per pagare la multa comminata dal comune all’ambientalista. Una contravvenzione voluta dalla municipalità per punire il giovane figlio dei pastori di Acerra, reo, secondo la polizia municipale, di aver organizzato l’affissione abusiva delle locandine che hanno annunciato la Fiaccolata per la Vita, il corteo serale contro le ecomafie svoltosi domenica. C’è però da fare quattro rapidi conti. Per poter raggiungere la somma di 400 euro della multa sarà necessario che 40mila persone devolvano un centesimo ciascuna. ” Vabbé – risponde Cannavacciuolo – è appunto una provocazione: per quanto mi riguarda ringrazio i cittadini per la solidarietà che mi hanno manifestato. Intanto proprio per continuare a contrastare questa ingiustizia ho incaricato il mio legale allo scopo di contrastare questa multa. Per due motivi. Primo: non sono stato io l’autore materiale dell’affissione. Secondo: non sono stato nemmeno il committente ma semplicemente l’organizzatore della fiaccolata. Lo ripeto: è un segnale chiaro e netto volto a intimidire chi tiene alta l’attenzione sul fronte della difesa dell’ambiente “. A ogni modo Cannavacciuolo specifica che ” le affissioni selvagge sui muri vanno perseguite e sanzionate ” e che ” le azioni di questi giorni dei cittadini, la solidarietà che è stata dimostrata, non vogliono andare contro il rispetto della legge ma, bensì, a favore del ripristino di una legalità nel territorio ormai quasi perduta “. Infine, l’ultima denuncia: “Ho notato – racconta l’ecologista – che il comune ha affisso alcuni suoi avvisi su spazi non consentiti. Allora mi chiedo: come può il comune essere di esempio quando è prima esso a violare la legge ?”.
(Fonte foto: Rete internet)







