La “regina delle mele” così è chiamato questo splendido prodotto ortofrutticolo italiano che designa una varietà pregiata di mela tipica della regione Campania.
“Melannunca Campana”o “Mela Annurca”, così si chiama questa varietà di mela che oggi, si scopre, possiede numerose proprietà che fanno da scudo a patologie dei tempi moderni quali colesterolo cattivo e calvizie.
Un vero prodigio la piccola mela prodotto che, dal marzo 2006, a livello europeo, è stata riconosciuta quale Indicazione Geografica Protetta (IGP).
La raccolta di questi frutti, ancora acerbi, deve iniziare intorno alla metà di settembre onde evitare che si decompongano cadendo al suolo. Subito dopo, inizia la fase di maturazione detta “arrossaménto” con l’esposizione al sole per 10-15 giorni.
Le mele vengono sistemate a terra sui “melài”, filari di graticci di paglia ricavata dalla trebbiatura, e frequentemente girate a mano per consentirne una maturazione completa ed uniforme. Questa operazione era svolta, in passato, dalle donne.
Sembra sia proprio la sua maturazione a conferirle proprietà nutritive ancor più preziose.
E’ una mela con una storia ed è presente in Campania da almeno due millenni.
Alcuni dipinti rinvenuti negli scavi di Ercolano e, in particolare nella Casa dei Cervi, testimoniano la sua stretta connessione con il mondo romano e la “Campania Felix”.
Luogo di origine sarebbe il territorio di Pozzuoli, l’antica Puteoli, come riporta Plinio il Vecchio (I secolo d.C.) nel suo trattato: “Naturalis historia”.
Ebbene oggi la piccola e saporita mela campana, a Indicazione geografica protetta, risulterebbe ottima per combattere il colesterolo in eccesso e la perdita di capelli, stando ad uno studio dell’Università degli Studi Federico II di Napoli, Dipartimento di Farmacia che, dai polifenoli estratti dalle mele rosse e coronate d’oro, ha ottenuto due prodotti nutraceutici (farmalimenti).






