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Marigliano, le riflessioni di maggioranza e opposizione sul caso Agrimonda

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Come abbiamo avuto modo di dire in un recente articolo, anche a Marigliano tiene ancora bando la questione Agrimonda: ventitré anni di attesa da parte dei cittadini costano fatica e sacrifici che più nessuno ha voglia di fare, soprattutto quando il prezzo da pagare è altissimo e incide sulla salute.

Come hanno potuto verificare anche il sottosegretario al Ministero per l’Ambiente, Salvatore Micillo, e il senatore mariglianese Raffaele Mautone nel corso della loro visita al sito avvenuta lo scorso 7 ottobre, la comunità, in particolare quella che risiede nella zona del disastro ambientale, è allo stremo e per questo motivo, in un’ottica di fattiva collaborazione, utile a stemperare i toni e a convergere sulle soluzioni da adottare, abbiamo chiesto un parere bipartisan, cominciando dal consigliere di opposizione Filomena Iovine, alla quale abbiamo domandato a che punto è la situazione: “Circa un mese fa l’assessore Giovanni Ricci (Ambiente, Lavori Pubblici e Polizia Municipale, ndr) ha relazionato in Commissione Ambiente ai consiglieri preoccupati della lentezza nelle operazioni di bonifica e della presenza di miasmi che si propagavano per la città, dichiarando che ormai le criticità erano superate e che lo smaltimento dei rifiuti combusti si sarebbe completato entro il 10 ottobre. Posso anche capire i ritardi, derivati sicuramente da imprevisti, ma non sembra che il cantiere rispetti i criteri di sicurezza. Il sindaco, che è la massima autorità in tema di salute pubblica, deve intervenire prontamente con i funzionari comunali e interpellare gli organi competenti affinché venga rassicurata la popolazione sull’assenza di inquinanti dispersi nel piazzale del cantiere. Confido anche nell’intervento del presidente del consiglio Vito Lombardi che è stato sempre presente e attivo sulla questione Agrimonda”.

Approfittando dell’assist abbiamo interpellato proprio Vito Lombardi, in qualità di Presidente del Consiglio Comunale ma prima ancora come cittadino interessato, da sempre partecipe delle sorti di ciò che rimane di Agrimonda, anche per una vicinanza geografica al luogo dell’incendio del 1995, situato nella frazione mariglianese di Lausdomini, proprio sul confine con Mariglianella.

Lombardi ha dichiarato che “negli ultimi tempi si sono verificate delle problematiche tecniche più volte denunciate alle autorità competenti, ma intanto i lavori di smaltimento proseguono e per il momento è stato prelevato circa il 9% dei rifiuti, con 560 tonnellate ancora da rimuovere. Bisogna ricordare che purtroppo l’unico sito dove è possibile smaltire i materiali di Agrimonda si trova ad Alessandria e quindi le operazioni procedono un po’ a rilento. Inoltre va detto che l’appalto dei lavori è regionale, che il sito fa parte del Comune di Mariglianella e ciononostante l’amministrazione mariglianese sollecita quotidianamente sia l’ASL che l’ARPAC, il cui laboratorio scientifico certificato è costantemente presente su luogo. Vengono smaltite circa 56 tonnellate alla settimana e questo significa che tra una quarantina di giorni il sito dovrebbe essere completamente liberato dai materiali ancora presenti. Purtroppo nelle ultime settimane il vento ha portato via il telone e del liquido è fuoriuscito, mischiandosi all’acqua piovana e prendendo la colorazione del pavimento, ma la ditta ha provveduto ad aspirare repentinamente il tutto con le pompe. A maggior ragione, data la preoccupazione del Comune, si sta provvedendo a campionamenti e carotaggi del pavimento e del sottosuolo, senza lasciare nulla al caso. Questa è una battaglia che combatto innanzitutto da cittadino, dal primo istante, e mi fa piacere sottolinearlo”.