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“L’opera dei pazzi”: la compagnia teatrale ‘Pipariello’ in scena al Teatro Umberto di Nola

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Dopo il debutto fuori casa, arriva a Nola il nuovo spettacolo della compagnia teatrale nolana Pipariello.  “L’opera dei pazzi”, questo il titolo della commedia, andrà in scena questa sera, alle 20.30, al teatro Umberto.
Un testo in due atti, scritto da Salvatore Esposito, già noto al grande pubblico che da anni segue la compagnia, completamente riadattato dal regista Peppe Ciringiò. A far da filo conduttore storie di vita vissuta interpretate con grande verve e comicità da tredici attori che, a suon di battute esilaranti faranno divertire, ma anche riflettere, il pubblico.
“Finalmente torniamo a casa – commenta un emozionato Antonio Esposito – Abbiamo girato un bel po’ prima di proporre lo spettacolo a Nola e devo dire che il pubblico ci ha già regalato grandi soddisfazioni. Certo la platea nolana ha un calore diverso per noi, di grande responsabilità soprattutto nei confronti di mio padre per il quale oggi, a distanza di anni, continuo ad investire nel valore del teatro portando avanti il suo progetto sociale. Se oggi la compagnia che mi onoro di guidare è arrivata ad un certo livello lo devo in particolare agli amici che mi hanno sempre sostenuto, a cominciare dai miei attori, eccezionali interpreti di una gran bella realtà, ma anche ad imprenditori come Francesco Napolitano che non si tirano indietro dinnanzi alla cultura facendosi portavoce, insieme a noi, di tante belle opportunità. Grazie a Francesco, al Cocos e a Someda”.
“Il teatro è una forma d’arte che va vissuta da chi ne coltiva la passione e sostenuta da chi crede nel suo forte valore educativo e formativo – aggiunge Francesco Napolitano tra gli sponsor del progetto – Ecco perché siamo felici di contribuire alla realizzazione di questo progetto che parte da Nola e che in questa città trova le sue eccellenze. Mi riferisco non solo agli attori ma anche a quell’enorme bagaglio culturale che ci ha lasciato Salvatore Esposito Pipariello e che, se oggi continua ad essere vivo, è grazie all’impegno di tanti giovani che ne preservano la memoria elevandone il senso civico”.