La Slc dà il via alle mobilitazioni.
Nel pomeriggio di ieri si è consumata nella sede della Slc Cgil di via Bracco, a Napoli, la partecipatissima assemblea con le lavoratrici e i lavoratori di Gepin Contact, 350 addetti, 220 dei quali dislocati a Casavatore, che dal primo agosto sono stati licenziati. All’assemblea erano presenti la rsu, le segreterie della Slc Cgil di Napoli e della Campania, la Slc Cgil nazionale. Alla fine del confronto, durato alcune ore, è stato deciso di dare il via a un a serie di proteste allo scopo di far comprendere ai responsabili il dramma che stanno vivendo i dipendenti del call center fatto chiudere da mesi. “Dopo un ampio e articolato dibattito – dichiara Alessandra Tommasini, segretario generale della Slc Cgil della Campania – i lavoratori hanno espresso il loro giudizio prettamente negativo confermando che i contenuti dell’accordo firmato il 5 settembre al Mise non rispecchiavano la volontà espressa nei passaggi assembleari. Dopo l’accordo separato, i Lavoratori infatti, hanno premiato la direzione politica e la coerenza della Slc Cgil Napoli e Campania che diventa primo sindacato a rappresentare i lavoratori nella vertenza “. “Inoltre – fa sapere la Slc – alla luce della decisione del Tar del Lazio di rimandare la discussione sul ricorso di System House al 27 gennaio e del nuovo scenario venutosi a creare di totale confusione tra le aziende appaltanti e partecipanti alla gara di assegnazione dei lotti di Poste Italiane e, sulla scorta del confronto avvenuto, si è deciso all’unanimità di mettere in campo azioni di mobilitazioni e manifestazioni “. La Slc Cgil nazionale terrà il 29 settembre le assemblee nel sito romano di Gepin, a valle delle quali le strutture Slc territoriali, si coordineranno per l’attuazione di azioni di protesta così come richiesto dai lavoratori. “Adesso – conclude Tommasini – bisogna lavorare nell’ interesse dei Lavoratori richiamando il Mise e Poste Italiane alle proprie responsabilità”.



