Viribus Unitis 100, l’Under 19 verso la Coppa Campania: oggi la finale contro il Real Bacoli Sibilla

La categoria Under 19 della Viribus Unitis 100 di Somma Vesuviana è pronta a scrivere una pagina importante della propria storia sportiva. Oggi, venerdì 5 giugno, infatti, i giovani rossoblù disputeranno per la prima volta la finale di Coppa Campania contro il Real Bacoli Sibilla.

La gara si giocherà oggi alle ore 17 allo stadio “Alberto Vallefuoco” di Mugnano di Napoli e rappresenta un traguardo storico per il club sommese.

Dopo aver conquistato sei vittorie nel percorso di Coppa Campania, la formazione Under 19 è riuscita a raggiungere per la prima volta l’atto conclusivo della competizione. Un risultato ottenuto grazie al lavoro svolto dal tecnico Tommaso Pentella, responsabile anche del settore giovanile, e dal suo collaboratore Andrea Secondulfo.

Per la squadra, tuttavia, questa finale non rappresenta un punto d’arrivo, ma una nuova tappa di un percorso di crescita iniziato due anni fa.

«Vincere questa coppa significherebbe coronare il percorso intrapreso, ma soprattutto valorizzare ancora di più il lavoro svolto in questi due anni, dando il giusto riconoscimento ai sacrifici, all’impegno e alla dedizione che hanno accompagnato ogni momento da quando ho iniziato questo percorso», ha dichiarato Tommaso Pentella.

L’allenatore individua il segreto di questo gruppo nella capacità di aver costruito un ambiente sereno e coeso, fondato sulla fiducia reciproca e sulla valorizzazione di ogni singolo ragazzo. Un lavoro condiviso con Andrea Secondulfo, collaboratore e amico di lunga data, scelto per la sua serietà e per il rapporto di stima che li lega da anni.

Ed è forse proprio questo spirito di squadra, unito alla passione e al sacrificio quotidiano, ad aver permesso alla Viribus Unitis 100 di raggiungere uno dei traguardi più prestigiosi della sua storia recente.

Acerra, sequestra la compagna per 5 giorni poi si mimetizza tra la folla quando arrivano i carabinieri

ACERRA – Assisteva all’intervento dei carabinieri confuso tra i curiosi, osservando da pochi metri il salvataggio della donna che, secondo gli investigatori, avrebbe tenuto segregata in casa per cinque giorni. È uno dei particolari più inquietanti della vicenda avvenuta ad Acerra e conclusasi con l’arresto di un 34enne.

Tutto è iniziato quando un cittadino ha sentito provenire da un’abitazione delle grida disperate. Le richieste di aiuto provenivano da una donna di 34 anni che si trovava all’interno dell’appartamento senza possibilità di uscire. L’uomo non ha esitato e ha chiamato il numero di emergenza 112.

I carabinieri sono arrivati sul posto poco dopo le 20.30 trovando l’abitazione completamente chiusa. La porta d’ingresso risultava sbarrata mentre l’unica finestra disponibile era protetta da una pesante cancellata metallica. Per raggiungere la donna è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco.

Una volta liberata, la 34enne ha raccontato di essere rimasta rinchiusa nell’abitazione per cinque giorni consecutivi. Secondo la sua versione, il compagno usciva di casa portando con sé le chiavi e il telefono cellulare della donna, lasciandola completamente isolata.

La vittima ha inoltre riferito ai militari di aver subito episodi di violenza e maltrattamenti e di aver vissuto quei giorni in uno stato di forte paura. Proprio il timore di possibili ritorsioni avrebbe reso ancora più difficile chiedere aiuto.

Mentre i soccorritori e i carabinieri erano impegnati nelle operazioni di salvataggio, il presunto responsabile si trovava nelle immediate vicinanze. Era tra le persone che osservavano quanto stava accadendo, cercando di passare inosservato.

Il tentativo, però, non è riuscito. I militari lo hanno riconosciuto e fermato immediatamente. Dopo gli accertamenti, per il 34enne sono scattate le manette con l’accusa di sequestro di persona e maltrattamenti in famiglia.

L’uomo è stato condotto in carcere mentre la donna è stata affidata alle cure e all’assistenza previste per le vittime di violenza domestica. Una vicenda che ha profondamente colpito la comunità locale e che riporta l’attenzione sul fenomeno delle violenze tra le mura domestiche.

Acerra, la risposta dello Stato: imprenditore arrestato, sequestro record di tabacchi a Pomigliano

 

ACERRA – Un arresto, cinque tonnellate di tabacchi lavorati esteri sequestrate e centinaia di controlli sul territorio. È il bilancio della vasta operazione ad “alto impatto” condotta nella mattinata di ieri ad Acerra e nelle zone limitrofe da Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza.

 

L’attività, coordinata nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio, ha visto l’impiego di numerosi uomini e mezzi appartenenti alle diverse forze dell’ordine. In campo gli agenti della Squadra Mobile di Napoli, del Commissariato di Acerra, del Reparto Prevenzione Crimine Campania e delle unità cinofile della Polizia di Stato. Presenti anche i militari dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, supportati dal personale della Polizia Metropolitana di Napoli.

 

Durante i controlli sono state identificate 273 persone e sottoposti a verifica 171 veicoli. Gli operatori hanno inoltre elevato 29 verbali per violazioni al Codice della Strada.

 

Nel corso delle attività sono state effettuate numerose perquisizioni che hanno portato alla denuncia di una persona trovata in possesso di 31 munizioni calibro 45 detenute illegalmente. Due soggetti sono stati invece segnalati amministrativamente per possesso di sostanze stupefacenti ad uso personale. Complessivamente sono stati sequestrati circa 20 grammi tra cocaina e hashish.

 

L’episodio più rilevante riguarda però il contrasto al contrabbando di tabacchi. Gli investigatori hanno eseguito una perquisizione all’interno di una società con sede a Pomigliano d’Arco, dove sono state rinvenute 12 pedane contenenti 500 casse di tabacchi lavorati esteri da 10 chilogrammi ciascuna. Il quantitativo complessivo ammonta a circa 5.000 chilogrammi di merce risultata introdotta in evasione dell’accisa.

 

Al termine degli accertamenti un uomo di 63 anni, ritenuto responsabile della detenzione del carico, è stato arrestato con l’accusa di contrabbando di tabacchi lavorati esteri.

Prostitute uccise, Landolfi prova a impiccarsi in cella. Era già stato aggredito

 

SANT’ANASTASIA – Ha tentato di farla finita nel carcere di Poggioreale l’uomo che poche settimane fa ha confessato il duplice omicidio di due prostitute ritrovate senza vita in un cantiere abbandonato di Pollena Trocchia. Mario Landolfi, 48 anni, residente a Sant’Anastasia, avrebbe cercato di impiccarsi utilizzando un lenzuolo all’interno della struttura penitenziaria.

A raccontare quanto accaduto è stata la moglie Fiorina Romano. «Ha ancora i segni sul collo», ha spiegato la donna. Un episodio che segue un’altra presunta aggressione denunciata dallo stesso detenuto. Secondo il racconto della consorte, infatti, alcuni giorni prima qualcuno avrebbe tentato di soffocarlo con un cuscino mentre dormiva. Dopo la segnalazione agli agenti della Polizia Penitenziaria sarebbe stato disposto il trasferimento in un altro reparto.

La vicenda continua a scuotere profondamente Sant’Anastasia, dove Landolfi era conosciuto. L’uomo, sposato e padre di famiglia, viveva nel comune vesuviano ed è stato identificato dai carabinieri poche ore dopo il ritrovamento dei corpi delle due vittime grazie alle testimonianze raccolte sul posto.

Secondo la moglie, il 48enne sarebbe oggi profondamente provato. «Ora che è lucido è pentito di quello che ha fatto», ha dichiarato. Durante i colloqui con le figlie, aggiunge la donna, scoppierebbe spesso in lacrime.
Fiorina Romano continua a sostenere di non aver mai sospettato nulla. «Non avrei mai immaginato che fosse capace di uccidere qualcuno», afferma. E ricorda la notte in cui i carabinieri arrivarono a casa per arrestarlo: «Lui stava dormendo. L’ho svegliato e gli ho detto: “cosa hai combinato?”. Lui mi guardò e non rispose nulla».

Mentre la giustizia prosegue il suo corso, resta alta l’attenzione sulle condizioni del detenuto e sulla sua sicurezza all’interno del carcere.

M5S, Saiello: “Riapertura Pronto Soccorso Boscotrecase, risultato fondamentale per l’area vesuviana”

Riceviamo e pubblichiamo

 

 

“La riapertura del Pronto Soccorso dell’ospedale di Boscotrecase, prevista per l’11 giugno, rappresenta un risultato fondamentale per tutta l’area vesuviana. In questi anni, in Consiglio regionale, abbiamo sostenuto con forza la necessità di restituire piena operatività a questo presidio, raccogliendo le istanze dei territori, dei cittadini e degli operatori sanitari. La rete dell’emergenza-urgenza ha bisogno di un punto di riferimento come quello di Boscotrecase”. A dirlo è il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Gennaro Saiello.

“Parliamo di un presidio strategico per le comunità di Boscotrecase, Boscoreale, Trecase, Torre Annunziata, Terzigno, Pompei e San Giuseppe Vesuviano – aggiunge Saiello – un’area vasta che in questi anni ha dovuto fare i conti con la chiusura del servizio e con il conseguente sovraccarico degli ospedali limitrofi, con inevitabili difficoltà nella gestione delle emergenze”.

“Ringrazio il Presidente della Regione Campania Roberto Fico per l’impegno concreto nel rafforzamento della sanità pubblica e per aver posto tra le priorità la restituzione ai territori di servizi essenziali. La sua attenzione ha contribuito a riportare al centro dell’agenda istituzionale una sanità più vicina ai cittadini, capace di rispondere ai bisogni reali delle comunità”.

“Continueremo a seguire da vicino questa fase – conclude Saiello – perché la riapertura di Boscotrecase si traduca in un potenziamento reale, stabile e duraturo della rete dell’emergenza-urgenza nell’area vesuviana”.

Somma Vesuviana, Affetto e sostegno ad Antonio Granato: la lettera dei Giovani in Campo

Riceviamo di “Giovani in Campo” e pubblichiamo
Caro Antonio,
ci sono lettere che si scrivono con la penna e lettere che si scrivono con il cuore. Questa è una di quelle.
Sono passati circa cinque mesi da quando, per la prima volta, abbiamo desiderato fortemente che tu diventassi il nostro Sindaco. Non perché cercassimo semplicemente un politico da sostenere, ma perché avevamo già riconosciuto in te qualcosa di molto più importante: una persona vera.
Prima ancora di essere un candidato, per noi sei stato una presenza. Una di quelle persone rare che riescono a farti sentire ascoltato, compreso e importante. Sei stato un punto di riferimento costante, una guida, quasi un padre per tutti noi. La persona alla quale ci si può rivolgere in qualsiasi momento, certi di trovare sempre una porta aperta, una parola sincera e una mano tesa.
In questi mesi ci hai insegnato che la politica può avere un volto umano. Ci hai dimostrato che l’umiltà non è debolezza ma forza, che l’altruismo non è un dovere ma una scelta quotidiana, e che il rispetto verso gli altri è il valore più grande che una persona possa possedere.
Hai creduto in noi quando forse noi stessi facevamo fatica a crederci. Ci hai incoraggiati a partecipare, a esporci, a metterci in gioco anche quando la paura e l’incertezza sembravano più forti del coraggio. Hai saputo vedere il meglio di noi prima ancora che riuscissimo a vederlo noi stessi.
Ci hai fatto sentire una famiglia.
E questo è probabilmente il regalo più grande che ci hai fatto.
Ci hai insegnato a guardare il nostro paese con occhi diversi, a sentirlo davvero nostro, ad amarlo come lo ami tu. 
Perché il tuo amore per questa terra si vede, si percepisce in ogni gesto, in ogni sacrificio, in ogni momento che dedichi agli altri senza chiedere nulla in cambio.
Oggi vogliamo dirti che siamo fieri del percorso che abbiamo condiviso. 
Siamo fiduciosi che, se ti verrà data l’opportunità di guidare il nostro paese, lo farai con la stessa passione, la stessa onestà e lo stesso amore che hai dimostrato fino ad ora.
Ma soprattutto vogliamo che tu sappia una cosa…..
Qualunque cosa accada, non sarai mai solo. Potrai sempre contare su di noi, sulla nostra presenza, sul nostro sostegno e sul nostro affetto. Perché chi ci ha fatto sentire parte di una famiglia non può essere dimenticato. Chi ci ha insegnato a credere non può essere lasciato indietro.
Ti auguriamo il meglio, con tutto il cuore.
Ti auguriamo di vedere realizzati i tuoi sogni, di continuare a essere quella persona semplice, autentica e generosa che abbiamo imparato a conoscere e a voler bene.
E se oggi siamo qui a scriverti, è perché prima ancora del Sindaco abbiamo scelto l’uomo.
Quell’uomo che ci ha insegnato che la vera grandezza non sta nel ruolo che si ricopre, ma nel bene che si lascia nel cuore delle persone.
Con immensa stima, affetto e gratitudine,
I tuoi giovani. 

Liccardi fa un salto nel futuro: nuovo hub della logistica con occhio alla solidarietà

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Una nuova sede, nuovi spazi operativi e una visione sempre più orientata all’innovazione e alla crescita. LICCARDI Express Courier si prepara a inaugurare ufficialmente la propria nuova struttura aziendale con un evento dedicato a clienti, partner, collaboratori, istituzioni e rappresentanti del mondo imprenditoriale.

L’appuntamento è fissato per sabato 20 giugno, a partire dalle ore 18.30, presso la nuova sede di via Paolo Borsellino 133 a Casandrino. La serata sarà l’occasione per presentare un importante traguardo raggiunto dall’azienda e condividere con ospiti e stakeholder un percorso di crescita costruito negli anni attraverso professionalità, affidabilità e costante attenzione alle esigenze del mercato.

L’evento è stato concepito come un momento di incontro e networking in un contesto elegante e contemporaneo, in linea con l’identità aziendale di LICCARDI Express Courier. Il programma prevede un apericena, visite guidate alla nuova struttura e momenti dedicati alla conoscenza degli spazi e dei servizi che caratterizzano il nuovo hub operativo.

La nuova sede rappresenta infatti un investimento strategico che consentirà all’azienda di rafforzare ulteriormente la propria capacità organizzativa e logistica, migliorando l’efficienza operativa e offrendo standard di servizio sempre più elevati ai propri clienti.

L’inaugurazione vuole essere non solo la celebrazione di un nuovo edificio ma soprattutto la testimonianza concreta di una realtà imprenditoriale che continua a crescere e a investire sul territorio. La struttura è stata progettata per rispondere alle esigenze di un settore in continua evoluzione, garantendo funzionalità, modernità e spazi adeguati alle attività aziendali presenti e future.

Durante la serata sarà inoltre possibile conoscere più da vicino la storia dell’azienda, i suoi valori e i progetti di sviluppo che accompagneranno LICCARDI Express Courier nei prossimi anni. L’azienda ha voluto lanciare, inoltre, un segnale di forte solidarietà in questa occasione decidendo di elargire una donazione alla Lega del Filo d’Oro, storica fondazione attiva dal 1964 per assistere, educare e riabilitare le persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale. Anche i partecipanti all’evento sono stati invitati a commutare il proprio regalo in un gesto concreto di beneficenza.

L’evento si inserisce all’interno di una più ampia strategia di consolidamento del brand e di rafforzamento delle relazioni con il territorio, con l’obiettivo di costruire nuove opportunità di collaborazione e sviluppo.

Per LICCARDI Express Courier questa inaugurazione rappresenta l’inizio di una nuova fase, caratterizzata da investimenti, innovazione e una crescente attenzione alla qualità dei servizi offerti.

Una nuova casa per l’azienda, ma soprattutto un nuovo punto di partenza per affrontare le sfide del futuro con ancora maggiore determinazione.

 

Carburanti, il 6 giugno scade il taglio delle accise: si attende la decisione del governo

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Sabato 6 giugno scade il taglio delle accise voluto dal governo Meloni, la misura introdotta a marzo per contrastare l’aumento dei prezzi dei carburanti causato dalla crisi energetica internazionale e dalle tensioni nello Stretto di Hormuz.

Il provvedimento terminerà tra pochissimi giorni e al momento non ci sono certezze su un eventuale rinnovo, motivo per cui non è possibile fare una stima concreta circa i prezzi reali delle prossime settimane. Negli ultimi giorni è indubbiamente cresciuta l’attesa per la futura decisione del Governo che per il provvedimento sulle accise ha sostenuto una spesa di quasi due miliardi di euro per riuscire a mantenere gli sconti sui carburanti fino ad oggi.

Ora, però, tutto potrebbe di nuovo cambiare: se attualmente lo sconto ammonta a circa 6 centesimi al litro per la benzina e oltre 12 centesimi per il diesel, i prezzi dei carburanti potrebbero tornare rapidamente sopra la soglia dei 2 euro al litro in modo permanente nei mesi a venire. Secondo le stime degli ultimi minuti, infatti, un pieno medio da circa 50 litri di gasolio potrebbe costare oltre 6 euro in più rispetto ai prezzi attuali. Un eventuale e repentino aumento potrebbe incidere fortemente non solo sulle famiglie, ma anche sulle attività economiche della penisola italiana, specialmente nei settori del commercio, del turismo, della logistica e dei trasporti.

Le prossime ore saranno, dunque, decisive e si scoprirà quale sarà il destino dei guidatori italiani.

Se da un lato c’è speranza per i prezzi dei carburanti, dall’altro a partire da domani, venerdì 5 giugno, come comunicato dall’Agenzia delle Dogane, cambieranno i prezzi di 13 marche di prodotti del tabacco e ancora una volta tutti i fumatori italiani si ritroveranno a pagare di più (o di meno). Per alcuni tipi di sigarette tradizionali l’aumento sarà compreso tra 10 e 20 centesimi a pacchetto con un incremento che ormai può essere ritenuto stabile negli ultimi anni; per le sigarette elettroniche senza combustione, invece, la sotuazione cambia drasticamente. Per queste tipi si sigarette, infatti, il prezzo diminuirà di circa 50 centesimi per confezione, anche se bisogna fare attenzione perché non riguarderà tutte le Marche esistenti, ma soltanto alcune. Tra rincari e diminuzioni, la popolazione italiana si ritrova continuamente a dover stare al passo con queste modifiche che sono ormai all’ordine del giorno.

Non resta, dunque, che attendere: ora bisognerà fare attenzione ai prezzi per capire se per i prossimi mesi la situazione riuscirà ad essere contenuta in qualche modo anche grazie alle scelte dello Stato italiano o se, al contrario, le persone dovranno nuovamente rivedere le loro priorità per cercare di risparmiare il più possibile soprattutto in vista delle vacanze estive che sono ormai prossime.

 

Acerra, controlli della Corte dei Conti sui conti comunali. Piatto: “Si rischia il dissesto”

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ACERRA – La Corte dei Conti avvia un approfondimento sui conti del Comune di Acerra e chiede all’ente una serie di chiarimenti su alcuni aspetti della gestione finanziaria. A renderlo noto è il consigliere comunale di opposizione Andrea Piatto, che rivendica il lavoro svolto insieme agli altri consiglieri di minoranza negli ultimi anni.

Secondo quanto comunicato da Piatto, nel 2024 i consiglieri comunali Catapane, Casoria, La Montagna, Maietta, Messina, Nocera e lo stesso Piatto avevano presentato un esposto alla Corte dei Conti segnalando quelle che vengono definite “documentabili anomalie” relative ai rendiconti degli anni 2022 e 2023, con particolare riferimento alla gestione dei debiti fuori bilancio e del contenzioso.

Lo scorso 25 maggio la sezione regionale di controllo della Corte dei Conti per la Campania ha notificato al Comune l’avvio dei controlli di legittimità e regolarità sui bilanci consuntivi e sul bilancio di previsione 2026-2028.

Sono undici i punti sui quali l’ente dovrà fornire chiarimenti e documentazione. Le richieste riguardano residui attivi e passivi, rendiconti finanziari, entrate derivanti da IMU e Tari, ristori ambientali, ruoli idrici, contravvenzioni al Codice della Strada, canoni relativi agli immobili Ice Snei e del Rione Buozzi, accantonamenti nel Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità, contenzioso e debiti fuori bilancio, oltre alle ricadute di tali poste sugli equilibri del bilancio di previsione 2026-2028.

Nella nota ricevuta dal Comune, secondo quanto riferito dall’opposizione, la magistratura contabile avrebbe inoltre richiamato l’attenzione sul tema dei debiti fuori bilancio. Un passaggio che Piatto interpreta come una censura nei confronti dell’operato dei Revisori dei Conti, che durante la discussione sul rendiconto 2023 si erano espressi in linea con il parere del Segretario comunale.

L’amministrazione comunale avrà ora venti giorni di tempo, e quindi fino al 15 giugno, per trasmettere le proprie controdeduzioni alla Corte dei Conti.

Intanto l’opposizione ha annunciato una conferenza stampa per illustrare nel dettaglio le iniziative intraprese e le motivazioni che hanno portato all’avvio delle verifiche sui conti dell’ente. L’incontro è in programma sabato 6 giugno alle ore 11 in corso Garibaldi 66 ad Acerra.

Dirigente comunale sponsorizza candidata sindaco al ballottaggio, bufera regionale su Casalnuovo

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Casalnuovo. Assessore Morniroli: “occorre fare chiarezza; fatti gravi che ledono la dignità di cittadini e istituzioni”

“Ho appreso con grande disagio la notizia di un incontro pubblico in cui il coordinatore dell’Ambito sociale di Casalnuovo avrebbe impropriamente invitato il personale delle cooperative sociali operanti sul territorio a votare uno dei candidati interessati dal ballottaggio, nell’ambito delle elezioni amministrative in corso di svolgimento presso l’Ente locale, prospettando loro anche il rinnovo dei rapporti professionali con l’Ambito in caso di vittoria del candidato indicato.

Se la notizia fosse confermata, rappresenterebbe un comportamento inaccettabile da parte di un amministratore pubblico. Si tratterebbe di un utilizzo improprio delle risorse finanziarie di competenza regionale, con condotte suscettibili, da parte degli organi competenti, di essere ritenute rilevanti anche sotto il profilo disciplinare, amministrativo, contabile e penale.
I fatti esposti, diventati di dominio pubblico a seguito della diffusione a mezzo stampa, ledono gravemente l’immagine e la credibilità delle istituzioni pubbliche interessate ed inficiano il rapporto di fiducia con i cittadini e gli utenti di riferimento.

Per tali motivi ho chiesto urgenti chiarimenti al sindaco di Casalnuovo ed allo stesso Dirigente, con riserva di adottare i provvedimenti che saranno ritenuti più opportuni a tutela dell’immagine della Regione Campania, della comunità interessata, del superiore interesse pubblico. La Regione non può accettare anche solo l’ipotesi che si faccia voto di scambio sui diritti dei lavoratori e, in generale, sui servizi ai più deboli.”

Lo dichiara l’assessore regionale alle politiche sociali ed alla scuola Andrea Morniroli.