San Gennaro Vesuviano, bengalese aggredito mentre è in bici: il video finisce sui social

Le immagini diffuse dal deputato Francesco Emilio Borrelli. Condanna unanime per il gesto ai danni di un cittadino straniero

Sta suscitando indignazione il video di una violenta aggressione avvenuta a San Gennaro Vesuviano ai danni di un cittadino di origine bengalese. L’uomo, mentre percorreva una strada del paese in bicicletta, è stato colpito all’improvviso con un calcio da un giovane, finendo rovinosamente sull’asfalto.

Le immagini sono state inviate al deputato Borrelli, che ha deciso di pubblicarle sui propri canali social denunciando l’accaduto e condannando duramente il gesto. Secondo quanto evidenziato dallo stesso parlamentare, si tratterebbe di un’aggressione gratuita compiuta ai danni di una persona che stava semplicemente transitando in bicicletta.

Il filmato ha rapidamente fatto il giro del web, generando numerosi commenti di solidarietà nei confronti della vittima e richieste di individuare i responsabili. Molti cittadini hanno espresso preoccupazione per un episodio che appare privo di qualsiasi motivazione e che colpisce una persona impegnata nelle normali attività quotidiane.

Al di là delle eventuali responsabilità che saranno accertate, la vicenda ha riacceso il dibattito sul fenomeno delle cosiddette “bravate” violente, spesso riprese con gli smartphone e diffuse sui social, ma che possono provocare conseguenze anche gravi per chi ne resta vittima.

Un episodio che richiama ancora una volta l’attenzione sul rispetto delle persone e sulla necessità di contrastare ogni forma di violenza.

Pomigliano d’Arco: fumi e rumori nella notte dall’impianto di via Ciccarelli

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Pomigliano d’Arco: fumi e rumori nella notte dall’impianto di via Ciccarelli. Immagini inviate al deputato Borrelli. Europa Verde: “I residenti non riescono a dormire. Presentata interrogazione per verifiche urgenti su emissioni e impatto acustico”

Una situazione di grave e costante disagio quella che stanno vivendo i cittadini di Pomigliano d’Arco residenti a ridosso di via Masseria Ciccarelli, nelle vicinanze di un impianto di calcestruzzo e conglomerati. Secondo le documentate segnalazioni inviate dai residenti al deputato Francesco Emilio Borrelli e al responsabile territoriale di Europa Verde Carmine D’Onofrio, l’attività della struttura proseguirebbe regolarmente anche in piena notte, sprigionando fumi densi, odori acri e un inquinamento acustico continuo che impedisce il riposo e costringe le famiglie a barricarsi in casa anche con l’arrivo della stagione calda. I video girati sul posto nel cuore della notte parlano chiaro: oltre ai rumori di fondo dei macchinari in funzione, dalle ciminiere dell’impianto si sollevano imponenti colonne di fumo bianco che si stagliano nel cielo notturno, avvolgendo l’area circostante.

“La salute pubblica e il diritto alla quiete dei cittadini non possono essere sacrificati sull’altare della produzione industriale incontrollata. Le immagini che i residenti mi hanno inviato via Masseria Ciccarelli a Pomigliano d’Arco sono allarmanti: attività di betonaggio e movimentazione a pieno regime in orari notturni, accompagnate da emissioni fumose continue. La normativa nazionale e la Legge Quadro sul rumore (L. 447/1995) parlano chiaro: i limiti differenziali di immissione per il periodo notturno (dalle 22:00 alle 06:00) sono estremamente rigidi e scendono di ben 3 decibel rispetto al rumore residuo di fondo proprio per tutelare il sonno delle persone. Inoltre, i regolamenti comunali e i piani di zonizzazione acustica pongono limiti severissimi alle aree residenziali o miste durante la notte, spesso inferiori ai 40-50 dB(A), soglie sistematicamente superate dalle attività di un impianto cementizio se privo di idonee barriere fonoassorbenti o deroghe speciali. Abbiamo provveduto immediatamente a investire della questione l’ARPAC (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania) e la Polizia Locale affinché vengano avviati controlli fonometrici d’urgenza sia all’esterno che all’interno delle abitazioni colpite. Vogliamo verificare se l’azienda sia in possesso di specifiche autorizzazioni o deroghe comunali per il ciclo continuo notturno e, soprattutto, se i fumi visibili nei video rispettino i parametri di emissione in atmosfera previsti dal Testo Unico Ambientale. Non tolleriamo che i quartieri diventino zone franche a scapito dei cittadini”. Queste le parole di Borrelli e D’Onofrio che continueranno a monitorare la situazione.

Marigliano, scoperto giro di auto clonate: blitz in deposito ad Acerra

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Marigliano – Un’altra importante attività investigativa della Polizia Locale di Marigliano.

A seguito di un controllo effettuato durante il servizio del sabato sera, che aveva portato al fermo di alcune persone sospette nei pressi della Villa Comunale, erano scattate denunce e sequestri.

Successivamente, dagli accertamenti svolti dall’Ufficio Verbali, è emerso che il veicolo fermato risultava essere lo stesso già sottoposto a sequestro presso un’altra depositeria da parte delle forze dell’ordine.

Approfondendo le verifiche, gli agenti hanno compreso che si trattava di un caso di clonazione di veicolo. Il personale dell’Ufficio Verbali si è quindi recato presso una depositeria di Acerra, dove ha riscontrato la presenza di due autovetture con la stessa targa e lo stesso numero di telaio, ma con colori differenti e con le targhette identificative interne risultate manomesse.

È scattato immediatamente il sequestro penale di entrambi i veicoli per le ipotesi di reato di ricettazione e falsificazione amministrativa.

Il provvedimento è stato successivamente convalidato dalla Procura della Repubblica di Nola.

“Un plauso agli uomini e alle donne della Polizia Locale di Marigliano per questa importante attività investigativa”, ha dichiarato il comandante del Corpo.

“Con il rafforzamento del personale previsto per il mese di agosto riusciremo inoltre a rendere stabile una pattuglia appiedata sul territorio, a tutela dei pedoni e per il contrasto al fenomeno di biciclette e monopattini che transitano sui marciapiedi, oltre che per garantire una maggiore presenza a supporto delle esigenze dei cittadini”.

Acerra, ladri colpiscono farmacia comunale. Lo sdegno delle istituzioni

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ACERRA. Non un semplice furto ma un episodio che ha colpito uno dei servizi più vicini ai cittadini. Nella notte tra giovedì e venerdì la Farmacia Comunale del rione Madonnelle di Acerra è stata presa di mira da alcuni malviventi che, dopo essersi introdotti all’interno dei locali, hanno portato via la cassa lasciando dietro di sé danni e amarezza.

La notizia si è diffusa rapidamente in città attraverso il messaggio pubblicato dal presidente del Consiglio comunale Raffaele Lettieri, che ha manifestato preoccupazione per quanto accaduto e vicinanza ai lavoratori della struttura.

Il colpo sarebbe stato messo a segno quando la farmacia era chiusa al pubblico. I ladri avrebbero agito in pochi minuti, riuscendo a impossessarsi dell’incasso prima di far perdere le proprie tracce. Resta da quantificare l’ammontare del bottino e degli eventuali danni provocati durante l’azione criminale.

Le forze dell’ordine hanno già avviato le attività investigative per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Gli investigatori stanno verificando ogni elemento utile, compresi eventuali filmati delle telecamere presenti nella zona.

Nel suo intervento, Lettieri ha evidenziato la gravità dell’episodio: “Questa notte la nostra Farmacia Comunale è stata vittima di un grave furto. Ignoti si sono introdotti nei locali e hanno sottratto la cassa, arrecando un danno economico e colpendo un servizio pubblico essenziale per la nostra comunità”.

Parole che sottolineano come il raid non abbia interessato soltanto una struttura commerciale ma un presidio di pubblica utilità. Il presidente del Consiglio comunale ha inoltre ribadito che “la sicurezza dei nostri servizi pubblici e il rispetto dei beni della collettività devono rimanere una priorità condivisa da tutti”.

Nello stesso messaggio, Lettieri ha espresso piena solidarietà ai dipendenti della Farmacia Comunale e ha ringraziato le forze dell’ordine per il tempestivo intervento. Ora la speranza è che le indagini consentano di risalire in tempi rapidi agli autori del furto.

Due giovani fermati per l’omicidio del vicino: assassinato per un sacchetto dell’immondizia contestato

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Una discussione tra condomini sarebbe sfociata in un omicidio. È questa l’ipotesi sulla quale stanno lavorando i carabinieri dopo la morte di Salvatore Solimene, 46 anni, ferito mortalmente da alcuni colpi di pistola a Boscotrecase.

Nella notte i militari dell’Arma, su disposizione della Procura di Torre Annunziata, hanno notificato due decreti di fermo nei confronti di un 33enne e di un 27enne, accusati a vario titolo di aver preso parte alla violenta aggressione culminata con l’uccisione dell’uomo.

Secondo gli accertamenti finora eseguiti, la vicenda avrebbe avuto origine da una controversia tra vicini relativa allo smaltimento dei rifiuti. La tensione sarebbe rapidamente degenerata fino a trasformarsi in un confronto violento all’interno di un’area condominiale.

Durante la lite sarebbero stati esplosi tre colpi di arma da fuoco. Due proiettili hanno colpito il 46enne, che è stato soccorso in condizioni disperate. Nonostante i tentativi dei sanitari, per lui non c’è stato nulla da fare.

Le indagini dei carabinieri hanno consentito di recuperare una pistola calibro 9, ritenuta compatibile con il delitto e già sottoposta a sequestro. Gli investigatori stanno ora ricostruendo con precisione ruoli e responsabilità dei presenti.

L’inchiesta prosegue per chiarire tutti gli aspetti della vicenda che ha sconvolto la comunità vesuviana.

Somma Vesuviana, minacce al responsabile di un ufficio per una pratica di contenzioso. Scatta la denuncia

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La vicenda trae origine da una pratica di risarcimento relativa a un sinistro stradale avviata tra il 2019 e il 2020, per la quale un ufficio di assistenza aveva fornito supporto ai soggetti interessati, affidando la gestione della pratica a un professionista incaricato. A causa dei tempi necessari per l’iter assicurativo e giudiziario, la definizione della pratica si è protratta per diversi anni.

Nel maggio 2026, una persona si è presentata presso l’ufficio insieme a una delle interessate, lamentando i ritardi nella conclusione della procedura risarcitoria. Durante l’incontro avrebbe assunto un atteggiamento intimidatorio, pretendendo il pagamento immediato della somma di 3.000 euro e sostenendo che, qualora il risarcimento non fosse stato liquidato entro breve tempo dalla compagnia assicurativa, tale importo dovesse essere versato personalmente dal responsabile dell’ufficio.

A fronte del rifiuto di tale richiesta, l’uomo avrebbe rivolto gravi minacce, prospettando anche violenze fisiche e l’utilizzo di un’arma da fuoco. Le intimidazioni sarebbero poi proseguite attraverso ulteriori contatti telefonici.

Ritenendo la richiesta economica illegittima e percependo un concreto pericolo per la propria incolumità, il responsabile dell’ufficio ha presentato formale denuncia-querela per i fatti accaduti. Nell’ambito degli accertamenti sono state inoltre acquisite le registrazioni del sistema di videosorveglianza presente nei locali.

Proprio le immagini registrate dalle telecamere si sono rivelate fondamentali per le indagini. Grazie al sistema di videosorveglianza, infatti, i carabinieri della Stazione di Castello di Cisterna sono riusciti a identificare il soggetto coinvolto nella vicenda e a procedere nei suoi confronti con gli accertamenti e i provvedimenti previsti dalla legge.

Spara al vicino dopo lite e lo uccide

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BOSCOTRECASE. Un uomo di 46 anni è stato ucciso nel pomeriggio di oggi al termine di una violenta lite culminata in una sparatoria. Il drammatico episodio si è verificato in corso Umberto I, dove sono intervenuti in pochi minuti i carabinieri, il personale del 118 e i vigili del fuoco dopo la segnalazione di alcuni residenti che avevano udito gli spari.

 

La vittima è stata identificata in Salvatore Solimeno, classe 1980, persona già conosciuta alle forze dell’ordine. Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, l’uomo sarebbe stato raggiunto da almeno un colpo d’arma da fuoco durante una discussione avvenuta in uno spazio comune situato alle spalle di alcune abitazioni della zona.

 

Ferito gravemente, Solimeno sarebbe riuscito a raggiungere la propria casa nel tentativo di chiedere aiuto, ma le sue condizioni si sono aggravate rapidamente fino al decesso. Gli accertamenti effettuati nelle prime ore dell’indagine fanno ritenere che il proiettile possa aver lesionato l’arteria femorale, provocando una massiccia emorragia.

 

Dopo l’allarme, l’area è stata immediatamente isolata dai carabinieri che hanno avviato i rilievi tecnico-scientifici. Sul luogo del delitto sono stati rinvenuti e sequestrati tre bossoli che saranno ora sottoposti ad analisi. Presenti anche il magistrato di turno della Procura di Torre Annunziata e il medico legale.

 

Le indagini si concentrano su un uomo residente nelle vicinanze, anch’egli già noto alle forze dell’ordine, ritenuto il principale sospettato. Secondo quanto emerso nelle ore successive al delitto, il presunto autore degli spari si sarebbe allontanato subito dopo i fatti facendo perdere le proprie tracce.

 

Gli investigatori stanno cercando di chiarire il movente dell’omicidio e di ricostruire con precisione le fasi che hanno preceduto la sparatoria. La ricerca del sospettato è tuttora in corso.

Nel cuore di Napoli l’identità di Pietrarsa: un marchio che affonda le proprie radici nella tradizione sartoriale partenopea

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L’ispirazione prende forma nella Napoli contemporanea, ancora oggi come nell’800, capitale cosmopolita e raffinata di riferimento Europeo per arte commercio e moda, in questa ottica nasce la visione che ancora oggi guida Pietrarsa a proporre un abbigliamento maschile capace di coniugare stile, qualità e accessibilità. Ogni collezione è pensata per uomini che ricercano capi realizzati con materiali selezionati, lavorazioni accurate e una vestibilità studiata per durare nel tempo, mantenendo vivo il valore della tradizione sartoriale napoletana.

Il brand si distingue per un’offerta che spazia dal classico al formale, fino al casual contemporaneo, interpretando le esigenze dell’uomo moderno senza rinunciare all’eleganza. La filosofia è semplice: offrire prodotti di alto livello, curati nei dettagli e nei tessuti, a un prezzo competitivo, rendendo la qualità un valore accessibile e concreto.

Oggi Pietrarsa è presente nel centro di Napoli con due punti vendita: il primo in Corso Umberto I 38, storico asse commerciale della città, e il secondo in Via Domenico Morelli 36, nel cuore di una delle zone più eleganti del capoluogo partenopeo. Due spazi che rappresentano l’incontro tra tradizione e modernità, dove l’esperienza sartoriale incontra il gusto contemporaneo.

Più che un semplice negozio di abbigliamento, Pietrarsa rappresenta una continuità culturale e stilistica che celebra l’eccellenza napoletana attraverso capi pensati per accompagnare il tempo, senza seguire le mode passeggere ma valorizzando qualità, carattere e autenticità.

Pietrarsa non è soltanto un marchio, ma una dichiarazione di stile: l’idea che l’eleganza debba essere duratura, autentica e accessibile, proprio come la migliore tradizione sartoriale napoletana insegna da generazioni. ‎<Questo messaggio è stato modificato>

Somma Vesuviana, la coalizione a sostegno di Silvia Svanera: “Le istituzioni si riconoscono nei progetti credibili”

Riceviamo a dalla coalizione a sostegno della  sindaca Silvia Svanera e pubblichiamo
La presenza di rappresentanti regionali e nazionali a sostegno della nostra candidata sindaca Silvia Svanera non è una semplice testimonianza di vicinanza politica, ma il riconoscimento della credibilità di un progetto chiaro, coerente e radicato nel territorio.
La nostra è una coalizione politica, composta da forze che condividono valori, programmi e una visione di governo. Per questo può contare su interlocuzioni solide con i livelli sovracomunali, indispensabili per cogliere opportunità concrete: finanziamenti per opere pubbliche, riqualificazione di scuole e impianti sportivi, miglioramento dei trasporti, sostegno alle attività produttive e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale.
 Le istituzioni si riconoscono nei progetti credibili. Aggregazioni elettorali di carattere civico prive di una solida cornice politica non aiutano un’interlocuzione giusta con i livelli di governo sovracomunali.
Chi considera queste presenze semplici passerelle elettorali dimostra non solo una visione politica miope, più attenta alle dinamiche personalistiche della competizione elettorale che al futuro della città, ma anche una scarsa conoscenza del funzionamento delle istituzioni. Il Comune è l’ente più vicino ai cittadini, ma senza un dialogo costante e proficuo con Regione, Governo ed enti sovracomunali si rischia di perdere opportunità importanti per il territorio.
Amministrare bene significa anche saper costruire relazioni istituzionali solide e metterle al servizio della comunità, trasformandole in risorse, investimenti e risultati concreti per Somma Vesuviana.

La lettera. Somma verso il ballottaggio: i cittadini chiedono rispetto, non passerelle elettorali

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Riceviamo e pubblichiamo la lettera dell’ing. Vincenzo Piscitelli, candidato ed ex consigliere comunale

Mancano ormai pochi giorni al ballottaggio del 7 e 8 giugno che vedrà contrapposti Antonio Granato e Silvia Svanera nella corsa alla guida del Comune di Somma Vesuviana. Una sfida che, nelle ultime settimane, ha assunto sempre più una dimensione sovracomunale, con l’arrivo in città di parlamentari, consiglieri regionali, assessori ed esponenti nazionali del centrosinistra chiamati a sostenere la candidatura di Silvia Svanera.

 

Una presenza massiccia che pone però una domanda politica tutt’altro che secondaria: dov’erano questi rappresentanti istituzionali quando Somma Vesuviana viveva una delle fasi più delicate della sua storia amministrativa?

 

Per giorni i cittadini hanno assistito a un susseguirsi di comizi, incontri pubblici, fotografie e appelli al voto. Un vero e proprio pellegrinaggio politico che racconta quanto il voto sommese sia considerato strategico dagli equilibri regionali. Eppure è proprio qui che emerge una contraddizione evidente.

 

La memoria dei cittadini non è corta. L’ultima esperienza amministrativa guidata dal sindaco Salvatore Di Sarno si è conclusa anzitempo in un clima caratterizzato da tensioni e dinamiche che molti osservatori hanno ricondotto più agli equilibri politici esterni che alle reali esigenze della comunità locale. Una vicenda che ha lasciato in molti la sensazione che il destino dell’amministrazione cittadina sia stato deciso lontano da Somma Vesuviana, all’interno di logiche e accordi che nulla avevano a che fare con le priorità dei cittadini.

 

Ed è proprio questo il punto politico centrale. Chi oggi arriva a Somma Vesuviana per chiedere fiducia agli elettori dovrebbe spiegare ai cittadini quale garanzia esista affinché il futuro dell’ente non venga nuovamente condizionato da decisioni assunte nelle segreterie di partito o nei palazzi regionali.

 

I sommesi hanno il diritto di scegliere il proprio sindaco e la propria amministrazione senza il timore che, una volta spenti i riflettori della campagna elettorale, il destino della città possa essere nuovamente subordinato a strategie che guardano altrove.

 

Le campagne elettorali passano, le passerelle finiscono e gli onorevoli tornano a Roma o a Napoli. A restare sono i cittadini, i problemi della città e la necessità di garantire stabilità amministrativa.

 

Per questo motivo il tema vero di questo ballottaggio non è soltanto chi vincerà tra Antonio Granato e Silvia Svanera. La questione è capire se Somma Vesuviana potrà finalmente tornare ad essere governata dai sommesi e per i sommesi oppure se continuerà ad essere terreno di conquista per strategie politiche decise altrove.

 

I cittadini, questa volta, meritano una risposta chiara prima di recarsi alle urne.