Circumvesuviana, Eav chiude per tre mesi la linea Napoli-Nola-Baiano. La rabbia dei pendolari

Riceviamo e pubblichiamo:

Napoli 15/05/2024. Comunicato Stampa Pendolari Circumvesuviana.

Nuovi tagli, ultima ferita! E’ intenzione dei vertici Eav, di chiudere dal 10 giugno per la durata di tre mesi l’intera linea vesuviana Napoli-Nola-Baiano. Con questa decisione Eav toglie il servizio ferroviario e aumenta le difficoltà di spostamento centinaia di migliaia di cittadini dell’area nolana, venendo meno all’impegno di offrire un servizio di trasporto pubblico in grado di garantire il pieno rispetto di capisaldi imprescindibili della Costituzione italiana, quali il diritto al lavoro, alla libera circolazione, alla salute e allo studio, sanciti rispettivamente dagli articoli 4, 16, 32 e 34 della legge fondamentale del nostro Stato, promulgata il 27 dicembre 1947.
Una decisione programmata senza confrontarsi con le associazioni di pendolari, utenti e consumatori in sfregio alla carta della mobilità.

Eav con una comunicazione ufficiale mandata alla direzione regionale della mobilità decide di chiudere per tre mesi la linea Napoli, Nola, Baiano per effettuare dei lavori.
Tre mesi senza treni renderà un inferno la vita di tanti pendolari lavoratori, e il tutto avviene nel silenzio delle istituzioni locali, dei sindaci, della città metropolitana e del consiglio regionale.
Lo stesso silenzio complice che ha permesso a Eav di scippare negli anni i diritti costituzionali ai cittadini dell’area vesuviana e nolana, offrendo un servizio di trasporto pubblico, precario e di pessima qualità.
Chiudere un’intera linea per tre mesi senza aver sentito il bisogno di ascoltare la voce dei pendolari, coinvolgere preventivamente i sindaci e il prefetto, è un atto di arroganza unica!

La prova, provata, anche alla luce dei permanenti tavoli governativi per la linea di Sorrento, della gestione discriminatoria delle linee vesuviane da parte dei vertici Eav.
Non conosciamo l’entità e l’urgenza dei lavori da fare sulla tratta Napoli, Nola, Baiano ma siamo certi che con le nuove tecnologie e attrezzature si può e si deve scongiurare la chiusura dell’intera linea.
Questa ferita è uno sfregio che si può e si deve evitare per scongiurare che il dolore possa liberare oltre al grido anche gesti di follia! Enzo Ciniglio portavoce comitato pendolari gruppo facebok:

NO AL TAGLIO DEI TRENI DELLA CIRCUMVESUVIANA
Salvatore Ferraro portavoce comitato pendolari gruppo facebook:
CIRCUMVESUVIANA- EAV

Fonte immagine: rete internet. 

Il “Corteo delle Contrade” a Ottaviano: la gioiosa esplosione della “ottavianesità”

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Si diceva che gli Ottavianesi fossero abili nel dissimulare e assai esperti nel nascondere emozioni e passioni: ma poi, in momenti particolari dell’anno- San Michele, la Madonna del Carmine, le feste per la vendemmia e per la raccolta delle castagne- si aprivano alla gioia rumorosa e le davano la voce dei canti e delle “tammorre”. Un sindaco chiamò questo comportamento “ottavianesità” e, nel pronunciare il termine, lo “segnava” con la sua commozione, fatta di ricordi e di memorie.

 

Non è stato facile scrivere l’articolo sulla manifestazione ideata dal Circolo “A.Diaz” che si è svolta per le strade di Ottaviano domenica 12 maggio, a conclusione della Festa di San Michele. L’incertezza sul nome: come chiamarla? Ho scartato il nome “Palio”, perché gli “animalisti”, che con gli archeologi e gli storici, costituiscono il più cospicuo gruppo culturale di Ottaviano, mi avrebbero accusato ancora una volta di rimpiangere “’a corsa de’ ciucci” costretti, a colpi di frusta, a trasformarsi in cavalli e a galoppare per strade lastricate con basoli minacciosi. Ho scelto un titolo neutro, “Corteo delle contrade”: e mi auguro che linguisti e storici non mi rimproverino con asprezza ricordandomi che Ottaviano non è divisa in “contrade”, ma in “quartieri”: tra il 1869 e il 1874 il segretario comunale scrisse negli atti che il corteo “in costume” che accompagnava la processione di San Michele era formato dai rappresentanti “delle contrade”. Come si è svolta la manifestazione? La risposta è chiaramente condizionata dal punto di vista che uno sceglie. Gli innamorati della polemica e qualche incrollabile avversario di Michele Romano, Presidente del Circolo “A.Diaz”, sottolineano il fatto che le dieci contrade, nel percorrere le strade della città, non hanno rispettato tutti i punti del programma definito durante la settimana. Da qui incroci e sovrapposizioni di movimenti in una “matassa” che la polizia municipale ha saputo abilmente sbrogliare. In piazza San Lorenzo la folla, addensandosi, ha liberato un varco per le ultime “contrade” che arrivavano solo quando il presentatore ufficiale, l’impareggiabile dott. Luigi Aprile, ha messo una nota di aspro nel tono della voce. Mi dicono, infine, che durante i giochi in cui erano impegnati i bambini qualche discussione tra i genitori ha prodotto scintille. Ma, esaminate e valutate il giorno dopo, le cose assumono un altro aspetto, dicono altro. Ed è un “altro” profondamente significativo.  Dicono che è stata una festa di popolo già nella preparazione: la gente di contrada ha contribuito all’organizzazione del proprio corteo, a individuare e a suggerire idee capaci di renderne viva l’originalità. Colori, musica, passi di danza, abiti, arredi sono stati i protagonisti di una gara chiassosa, in cui il “chiasso “non era solo uno strumento utile ad attirare l’attenzione, ma serviva ad esprimere con immediatezza un sentimento prezioso: la partecipazione emotiva degli Ottavianesi alle immagini e alle musiche che accompagnavano il “teatro” della loro contrada. E mi ha fatto piacere notare che anche il dott. Luigi Aprile, presentatore e conduttore ufficiale della manifestazione, ha sottolineato questo aspetto – la partecipazione emotiva degli “attori”– che fu il carattere dominante nella organizzazione e nello svolgimento dei primi cortei storici organizzati dal Circolo ”A. Diaz”.  Insomma, il popolo di Ottaviano, grazie all’idea del Circolo “A.Diaz” e all’impegno degli organizzatori, ci ha dimostrato che la “ottavianesità” non si è spenta, come troppo spesso siamo indotti a temere. Gli Ottavianesi conservano intatto il senso dell’identità e lo spirito di comunità, e aspettano, per poter ampiamente dimostrare la forza e la bellezza dell’uno e dell’altro, un calendario di manifestazioni che copra tutto l’anno: manifestazioni nuove, ma collegate nella forma e nella sostanza ai molti eventi che fino alla prima guerra mondiale “muovevano” la città, fino a farne un centro culturale di rilevante importanza nel Vesuviano. E’ mia intenzione ricordare agli Ottavianesi, attraverso un programma di “visite”, che il patrimonio d’arte della nostra città non comprende solo le chiese, i quadri, i palazzi dei nobili, ma anche i quartieri, le case dei preziosi artefici dei mestieri, le strade: non c’è luogo di Ottaviano che non sia un “racconto” di memorie antiche. Il “Corteo delle Contrade” del 12 maggio diventi non solo un modello, ma anche il punto di partenza per il “viaggio” futuro. Un ringraziamento particolare va agli Istituti scolastici i cui alunni hanno dato alla manifestazione il contributo importante dell’arte recitata e rappresentata. Grazie a tutti: gli Ottavianesi, i soci del Circolo, il Presidente Michele Romano, i suoi collaboratori, gli amministratori del Comune. Grazie a Ottaviano.

 

“Habemus Assessore”: come volevasi dimostrare Marigliano è nella squadra di Simonetti

Voce di Popolo non mente” di solito. Dietro le dicerie, infatti, c’è sempre una piccolissima parte di verità e così è stato anche per la politica di Ottaviano che vede l’inserimento del neo assessore Piergiorgio Marigliano, “figlio d’arte“.

Ad annunciarlo è il sindaco di Ottaviano, Biagio Simonetti, che dà il benvenuto a Piergiorgio Marigliano nella giunta comunale in rappresentanza di Forza Italia. Il neo assessore avrà deleghe in diversi ambiti, quali Protezione civile, Pubblica illuminazione, Cooperazione internazionale, Bilancio e Programmazione e Sport.

Non è dunque una sorpresa per nessuno che, proprio il figlio dell’ormai ex assessore Marigliano (dimesso per candidarsi alle elezioni comunali di San Giuseppe Vesuviano), sia stato aggiunto nella squadra di Simonetti nonostante ad Ottaviano si fosse già levato da alcune settimane il brusio di un leggero malcontento, soprattutto da parte dell’opposizione.

Nonostante quelle che potrebbero evidentemente considerate “male lingue“, ora al giovane assessore non resta che dimostrare il suo valore e il duro impegno per svolgere al meglio le sue funzioni per la città di Ottaviano.

Tragedia a Marigliano, si schianta in moto e muore

Questo pomeriggio, i carabinieri della sezione radiomobile di Castello di Cisterna e della stazione di Marigliano, sono intervenuti in via Ponte dei Cani, altezza civico 99.

Secondo le prime informazioni una 46enne incensurata di Scisciano avrebbe perso il controllo della sua motocicletta, finendo contro un palo della luce.

La donna sarebbe morta sul colpo. Il corpo della 46enne e la motocicletta sono state sequestrate per esame autoptico.

Camorra a Pomigliano, Ciarambino: «La denuncia dell’Antimafia merita la massima attenzione»

Pomigliano. Riceviamo e pubblichiamo: 

«Da cittadina di Pomigliano e da rappresentante delle istituzioni non posso non esprimere grande preoccupazione circa le affermazioni del Presidente della Commissione parlamentare Antimafia sulla presenza della camorra nella mia città. Dinanzi allo scenario descritto mi aspetto la massima attenzione di tutti i livelli istituzionali, poiché non possiamo correre il rischio di sottovalutare un fenomeno che, a detta del Presidente dell’Antimafia, è purtroppo vivo e vegeto sul nostro territorio – dichiara Valeria Ciarambino, Vicepresidente del Consiglio regionale e componente del Gruppo Misto – Per questo trovo incauta la tesi che Pomigliano si sia liberata della criminalità organizzata ormai anni or sono, basata sull’assunto che lo scioglimento del clan locale significhi automaticamente e definitivamente assenza della camorra. Lasciamo che siano la magistratura e le forze dell’ordine, e non la politica locale, a stabilire la sussistenza di eventuali infiltrazioni camorristiche. Mentre certamente compete all’amministrazione comunale la tutela della sicurezza urbana, divenuta oramai un lontano ricordo in una città che un tempo era un fiore all’occhiello di tutto l’hinterland per vivibilità, e oggi è funestata quotidianamente da furti, rapine, raid di baby gang e delinquenti. Sarebbe il miglior modo per tutelare l’onorabilità dei miei concittadini» conclude Ciarambino.

Fonte immagine: rete internet. 

Giornalista condannato a 8 mesi per diffamazione. Odg: “Attacco alla libertà”

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L’Ordine dei Giornalisti della Campania e la Commissione Legalità dell’Ordine regionale, dinanzi alla condanna in primo grado del collega Pasquale Napolitano esprimono piena e forte solidarietà .

I fatti – denunciano- rappresentano un inaccettabile attacco alla libertà di informazione. Non comprendiamo come si possa essere arrivati ad una condanna ad 8 mesi di carcere per un articolo sull’ordine degli avvocati di Nola che non aveva – a nostro parere- elementi di diffamazione e che ha assicurato diritto di replica. Napolitano, cronista 42enne, ha semplicemente svolto il proprio lavoro e la condanna al carcere, seppur con pena sospesa, è una grave ferita che non puo’ passare inosservata. Questo tipo di sentenza mette a rischio l’autonomia dei giornalisti.

È incomprensibile, inoltre, che la condivisione sui social dell’articolo firmato da Napolitano sia stata ritenuta un’ aggravante e ancora non chiaro è come sia possibile che la sentenza in questione, su un diritto costituzionale, sia stata emessa da un Got.

Ci auguriamo che il caso venga assolutamente rivisto in appello, sarebbe un grave precedente.

La Corte Costituzionale con la sentenza n.150 del 2021, ha infatti riconosciuto il ruolo dell’Ordine dei giornalisti a difesa degli interessi diffusi e ha modificato le attuali norme restringendo le ipotesi di carcere per i giornalisti.

Nacar è il nuovo comandante della Polizia Municipale di Pomigliano

 POMIGLIANO D’ARCO – Il Tenente Colonnello Emiliano Nacar è il nuovo comandante della Polizia Locale di Pomigliano d’Arco. Questa nomina arriva come risultato di un accordo di collaborazione istituzionale tra il Comune di Pomigliano d’Arco e il Comune di Giugliano in Campania, guidato dal sindaco di centro sinistra Nicola Pirozzi.

Prima di assumere la guida della Polizia Locale di Giugliano, Nacar ha ricoperto il ruolo di comandante nel Comune di Marigliano fino al 15 febbraio scorso. Ed ancora prima ha avuto una lunga e proficua esperienza nella fila della Polizia Locale di Portici. Durante il suo mandato nei diversi comuni, Nacar si è distinto per il suo impegno nella tutela della sicurezza del territorio e dei diritti dei cittadini. Le sue azioni hanno avuto un impatto significativo nel contrastare i reati ambientali, gli abusi edilizi, la microcriminalità e le irregolarità che danneggiano le comunità.

La sua esperienza e la sua capacità di gestire situazioni complesse sono state fattori decisivi nella scelta di affidargli la responsabilità di comandare la Polizia Locale di Pomigliano d’Arco.  Il tenente colonnello Nacar oltre ad essere riconosciuto come fine investigatore, conosce bene anche la macchina amministrativa degli Enti comunali. Infatti, ha ricoperto anche ruoli dirigenziali nel settore dei tributi e del personale. Proprio a Marigliano, ad esempio, è ricordato per aver portato al licenziamento di sei dipendenti nell’ambito di un’indagine sui cosiddetti “furbetti del cartellino”.

«Finalmente al Comando di Polizia Locale di Pomigliano d’Arco – commenta l’Assessore al Personale Marianna Manna – si apre una stagione nuova, di efficienza e disciplina, con una guida salda che accompagnerà le azioni di reclutamento di nuovo personale, i progetti di prolungamento dell’orario di servizio per garantire maggiore sicurezza, un nuovo piano del traffico veicolare e una maggiore presenza degli agenti tra la gente».

Scisciano, il Comune intitola una strada ad Ayrton Senna

Scisciano celebra il grande campione di Formula Uno con una strada intitolata a lui. Il suo bisnonno emigrò in Brasile proprio dal piccolo paese campano.

Ayrton Senna, uno dei più grandi piloti di tutti i tempi, nonché una delle figure più rappresentative e iconiche della Formula 1 e dell’automobilismo in generale, ha origini italiane attraverso vari rami del suo albero genealogico. Infatti, la famiglia del pilota brasiliano, scomparso tragicamente a Imola il 1° maggio di 30 anni fa, ha legami con la città di Siculiana, in provincia di Agrigento, e con la città di Porcari, nella piana di Lucca.

Il bisnonno di Senna originario di Scisciano

Ma nelle vene del grande campione scorreva anche sangue napoletano. Infatti, il bisnonno di Ayrton, che si chiamava Luigi Sena o Di Sena, era originario di Scisciano, piccolo paese in provincia di Napoli. L’uomo, nato il 5 novembre 1869, era figlio di Antonio Sena e Concetta Ardolino, entrambi residenti a Scisciano. Ed è proprio dalla cittadina nell’agro nolano che, alla fine del 1800, il signor Luigi partì come emigrante in cerca di un futuro lavorativo migliore, per poi stabilirsi nello Stato brasiliano di Espirito Santo, in particolare nella città di Cachoeiro de Itapemirim. A Castelo, il 13 dicembre 1896 Luigi sposò Giovanna Maria Magro, originaria della Sicilia, e insieme si trasferirono a San Paolo. Il cognome dei coniugi fu poi “ribattezzato” in Senna, diventando quello del celebre fuoriclasse della Formula 1.

Le parole del Sindaco Ambrosino

Ora a Scisciano vogliono dedicare a Senna, in occasione del trentesimo anniversario della sua morte, una strada. Quest’ultima sarà in una traversa di Via Torre, luogo dove con grande probabilità viveva la famiglia Sena. Così il Sindaco di Scisciano, Antonio Gladenoro Clavino Ambrosino, ha annunciato l’intitolazione della strada al pilota: “Siamo sempre stati orgogliosi di avere dato i natali al bisnonno di una figura come quella di Ayrton ed è arrivato il momento di concretizzare questo sentimento con un atto visibile e che resti: una strada col suo nome. È una idea che vogliamo realizzare. E ci farebbe piacere se qualcuno della famiglia Senna venisse da San Paolo a Scisciano per la cerimonia. Quella strada per noi rappresenterà soprattutto un’incredibile storia che è partita proprio da qui…un vanto per la nostra comunità”.

Fonte immagine: rete internet. 

Open Ottaviano: due weekend alla scoperta dei tesori della città

Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del comune di Ottaviano.

I settori Cultura ed Eventi del Comune di Ottaviano propongono, per due week end di maggio, un ciclo di visite ai due centri storici del paese, mediante un percorso culturale ed enogastronomico volto alla scoperta delle bellezze conservate in chiese e palazzi nobiliari del territorio e alla degustazione di quattro vini pregiati, famosi in tutto il mondo, prodotti da imprenditori ottavianesi e promossi dal circuito Slow Food Vesuvio. L’iniziativa si svolgerà il 18 e il 19 maggio ed il 25 e il 26 maggio e si focalizzerà sul Palazzo Mediceo, da cui partiranno gli itinerari culturali nei due centri storici del paese.

Il titolo della manifestazione è “Open Ottaviano – La storia. Il vino. Il Vesuvio”.

Gli orari previsti saranno il sabato dalle 15:30 alle 18:00 e la domenica dalle 10:30 alle 13:00. La guida del parco Umberto Massimo Saetta e il professor Carmine Cimmino, nelle soste programmate, narreranno ai visitatori accorsi fatti ed eventi della storia e della tradizione locale. L’iniziativa è stata curata dalla consigliera delegata alla cultura Fiorella Saviano e dall’assessore agli eventi Angelo Alterio, con la partnership di Vesuvio Adventures e Spazio Restanza.

Per info e prenotazioni: 3425891074

Al Giro d’Italia arriva una maschera originale del Carnevale di Saviano

Riceviamo e pubblichiamo. 

 

 

Ad applaudire gli atleti e salutare la carovana del Giro d’Italia, domenica, a Rotonda Diaz, arrivo della 9^ tappa Avezzano Napoli, c’era un “tifoso” particolare: o’ mbriacone, la maschera che ha rappresentato il Carnevale di Saviano in sella alla sua bici gigante. Non si è stancato di applaudire o’ mbriacone, che sui piatti attaccati alle mani recava il logo della Città Metropolitana e quello del Comune di Saviano “città del carnevale”.

Una festa straordinaria, una strepitosa giornata di sport che ha visto la partecipazione di migliaia e migliaia di cittadini, appassionati, ciclisti e turisti che hanno ammirato e fotografato la bici, opera dell’artista Antonio Panico.

“Abbiamo vissuto ieri come comunità savianese un momento esaltante con l’esposizione in prossimità del traguardo di tappa del Giro d’Italia della nostra maschera per una divulgazione ancora più incisiva del nostro Carnevale – dice il sindaco di Saviano Vincenzo Simonelli – un plauso all’amministrazione che presiedo per l’impegno profuso, agli organi deputati per aver concesso in tempi celeri il placet e a quanti, con sforzo enorme, si sono occupati del trasporto della macchina. L’amore per la nostra terra non ha confini e ci porta ad un impegno sempre maggiore per la migliore valorizzazione della nostra terra”.

 

 

 

 

 

Regia delle riprese: Rai2