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La prima volta di un ministro alla Leonardo di Pomigliano. Di Maio: “La sosterremo”

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Dai tempi dell’Alenia e prima ancora dell’Aeritalia nessuno ricorda l’ultima volta di un esponente del governo nella più grande fabbrica aeronautica del Mezzogiorno, la Leonardo di Pomigliano. Si può quindi definire in qualche modo storica e molto significativa sul fronte delle prospettive industriali del Sud la visita di ieri del ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, nonché pomiglianese doc, Luigi Di Maio. Il vicepremier e leader pentastellato è entrato negli hangar in cui si costruiscono le fusoliere degli ATR, i velivoli commerciali turboelica a corto raggio, accompagnato dall’amministratore delegato, Alessandro Profumo, e dal presidente del gruppo, Gianni De Gennaro. << Il governo sosterrà Leonardo >>, ha promesso Di Maio al termine della visita. Poco dopo Profumo ha commentato a distanza. << E’ interesse comune continuare a far crescere Leonardo – ha affermato il manager – solo in Campania abbiamo 4500 dipendenti >>. La visita del ministro del governo Conte è iniziata alla buonora, poco dopo le sette del mattino. Ad attenderlo c’erano i vertici di Leonardo e decine tra fotografi e giornalisti. Il bagno di folla è stato immediato. Del resto Di Maio qui è di casa. Gli operai lo hanno stretto, idealmente ma anche letteralmente, in caldi abbracci. << Con lui ci sentiamo più sicuri, è ovvio >>, la certezza ostentata da un lavoratore. << Leonardo investe anche un miliardo e mezzo nella ricerca >>, l’orgoglio di Profumo. << Coinvolgeremo il ministro della ricerca >>, l’ulteriore promessa del ministro. Quindi la visita, casco in testa, nelle fusoliere. Proprio in questi giorni la Leonardo di Pomigliano (circa 3mila i lavoratori) festeggia la realizzazione della fusoliera di ATR numero 1500. Ma qui, a Pomigliano, Leonardo costruisce anche i componenti di coda dei grandi velivoli commerciali intercontinentali Boeing ed Airbus. Componenti per i quali si sta prodigando uno sforzo economico e tecnologico per il miglioramento produttivo. << Questa fabbrica è senza dubbio un’eccellenza – ha detto Di Maio – ed è importante il fatto che i lavoratori abbiano uno spiccato senso di appartenenza >>. Parole confermate e ribadite da Profumo. Poco dopo, la conferenza stampa improvvisata dal ministro in un piazzale. << Le aziende partecipate dallo Stato – la posizione del leader pentastellato – hanno una funzione economica e industriale ma anche sociale. Ci vorrà un occhio specifico al Sud Italia per far crescere anche il Nord, che non ce la può fare a trainare da solo >>. Ma il pensiero è stato rivolto anche alle << tante realtà in sofferenza >>. << Dell’Ilva di Taranto – il riserbo del vicepremier – ci occuperemo senza fare annunci e agendo con senso di responsabilità >>. Attenzione puntata sui fondi europei e sul loro utilizzo: << Se ne occuperà il ministro per la coesione sociale, Barbara Lezzi. Sarà necessario agire sulle regioni per sbloccare i finanziamenti inutilizzati >>. Lo sguardo rivolto alla semplificazione normativa per stimolare l’impresa: << Dovremo semplificare il codice degli appalti, che blocca il Paese >>. E alle partnership internazionali. << La Russia ? Noi restiamo alleati degli Usa ma con la Russia dobbiamo dialogare, come del resto abbiamo fatto sempre >>. Intanto l’aeronautica di Pomigliano spera nel futuro. << Mi aspetto dal nuovo governo – l’attesa dell’ad Profumo – che continui a esserci il supporto per guardare avanti vent’anni. Noi nel frattempo continueremo a investire sugli ATR 42 e 72 per renderli più moderni e garantirne il successo >>.

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