All’inaugurazione di ieri 8mila scontrini e oltre mezzo milione d’incasso in poche ore. E la supercooperativa Alleanza 3.0 annuncia altri investimenti in Campania.
“Se il buongiorno si vede dal mattino è importante che la risposta sia stata questa”. Di fronte alla valanga di clienti e curiosi che travolge il nuovo Ipercoop di Quarto nel giorno della sua inaugurazione non può nascondere una buona dose d’orgoglio Massimo Ferrari, 53 anni, amministratore delegato di Alleanza 3.0, la neonata supercooperativa italiana della grande distribuzione che conta 22mila addetti e un fatturato di 5milardi di euro all’anno. Il più moderno, avanzato e tecnologico nuovo Ipercoop ubicato nel centro commerciale di Quarto (aperto dopo 21 giorni di rapida quanto intensa ristrutturazione) alla fine della giornata di sabato farà registrare un incasso di circa 700mila euro e il numero di 8mila scontrini sfornati dalle casse, per un totale di quasi 20mila clienti affluiti nell’impianto ammodernato. Una cifra da boom economico che si spiega fino a un certo punto. “Non c’è stato il sottocosto ma soltanto promozione, che quindi non ha fatto calare i prezzi più di tanto”, precisano, gli sguardi zeppi di speranza, gli addetti del nuovo negozio. Insomma, la voglia di consumo c’è. Anche nel Napoletano. “L’acquisizione di questo ipermercato – annuncia intanto Ferrari, modenese doc – e la sua ristrutturazione sono un tassello di un disegno più ampio. Alleanza 3.0 – precisa Ferrari – vuol dire innanzitutto aver fatto un’alleanza per avere la forza economica di fare investimenti tanto che, per fare un esempio, il negozio di Quarto è uno dei più belli che abbiamo in tutto il Paese. Non abbiamo altrove un’area ristoro o un’area benessere come queste. Inoltre è molto importante oltre che con Coca Cola, Barilla, Ferrero avere rapporti con i fornitori locali”. Valanga da inaugurazione a parte, le difficoltà permangono in Campania. Ci si chiede che cosa possa succedere nel comparto regionale di Coop. “Io non ho la bacchetta magica – risponde il manager emiliano – anche perché le difficoltà purtroppo non sono solo in Campania ma sono in tutto il Paese. Ma quello che abbiamo in animo di fare è di non fermarci. Stiamo valutando altre opportunità d’investimento e Salerno potrebbe essere una di quelle. Stiamo anche valutando altri siti. La nostra intenzione dunque è di fare altre aperture in Campania e credo che il nostro sviluppo possa essere un volano importante se noi riusciamo a far lavorare produttori locali di qualità e a rilanciare l’immagine di un territorio che ha avuto una storia non facile negli ultimi anni anche sul versante dell’agroalimentare”. Quindi nuove aperture anche per fronteggiare eventuali problematiche occupazionali ma nello stesso tempo grande attenzione al prodotto. “Si – conferma l’ad di Allenza 3.0 – il produttore deve avere la giusta remunerazione e il prodotto non deve essere svenduto. A Quarto avremo il laboratorio per la mozzarella di bufala campana e potremo distribuire in tutte le 12 regioni in cui siamo presenti i prodotti di eccellenza. I nostri fornitori potranno crescere enormemente con noi”.



