Si preannunciano giornate di lotta nella grande distribuzione campana.
Tutto come previsto: l’autunno caldo della grande distribuzione commerciale è scattato. I sindacati di settore hanno annunciato due giorni di sciopero contro il mancato rinnovo del contratto di Federdistribuzione. Le astensioni sono state fissate al 7 novembre e al 19 dicembre. Ma in Campania sono già iniziate le agitazioni contro lo spettro dei tagli. Gli epicentri delle agitazioni contro il taglio dei salari, i ridimensionamenti e gli esuberi sono diversi in Campania. Vari i comparti interessati: oltre agli ipermercati della grande distribuzione alimentare Ipercoop sono coinvolti anche quelli delle catene francesi Auchan e Carrefour e i negozi del mobile Ikea e del bricolage Leroy Merlin. Per esempio dopodomani, a Roma, si riaprirà la trattativa ( dopo mesi di stop e di conseguenti scioperi ) sul taglio dei salari per gli oltre 6mila dipendenti di Ikea Italia. In Campania i negozi della multinazionale svedese sono due, quelli di Afragola ( 400 addetti ) e di Baronissi ( 180 addetti ). Si tratterà a bocce ferme. La disdetta unilaterale del contratto integrativo, prevista dal primo settembre, è stata infatti sospesa dagli scandinavi. I nodi da sciogliere sono molto ingarbugliati. Ikea chiede in particolare che siano resi flessibili e ridimensionati il premio fisso di produzione e le indennità relative ai giorni festivi e alle domeniche. Ma la preoccupazione dei sindacati è che un eventuale accordo in questa direzione potrebbe aprire le porte a una modifica generalizzata del contratto di base su scala nazionale, che già prevede salari bassi. Contratto nazionale che però le società aderenti a Federdistribuzione ( tra queste ci sono Ikea, appunto, Auchan, Carrefour, Coin e Leroy Merlin) non vogliono rinnovare da 20 mesi. ” Per questo motivo – annunciano in un comunicato Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil – il 7 novembre e il 19 dicembre si terrà la mobilitazione nazionale “. Gi esecutivi nazionali dei sindacati si settore hanno demandato alle strutture regionali l’organizzazione di ulteriori iniziative di mobilitazione. La situazione è complessa ed è resa più complicata dal fatto che la Campania è la regione che continua a far registrare gli indicatori economici più negativi del Paese e d’Europa. Comunque ci sono aziende che stanno facendo sforzi notevoli per non licenziare. E’ il caso di Auchan, che per gli ipermercati di Nola e di Napoli via Argine ha appena stipulato un accordo sindacale finalizzato al prolungamento dei contratti di solidarietà. Restano però ancora forti criticità negli ipermercati Auchan ubicati a Mugnano e a Pompei.



