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Continua la battaglia per Terzigno: il prossimo obiettivo del progetto “Perseo” – un progetto a tappe – è quello di censire le patologie collegate al rischio ambientale e di definire una mappatura del territorio. Il significato del fiocco rosa, simbolo del censimento.

Terzigno è un paese nato per essere baciato dalla fortuna, per posizione geografica, clima, fertilità della terra, panorama, poi è intervenuto l’uomo; ciò che era è stato modificato ed in parte distrutto.

La terra ha smesso di essere vita, madre e sostentamento, finendo per diventare pura fonte di guadagno per qualcuno mentre per la maggioranza “res nullius”

Non è il caso di approfondire colpe ataviche e recenti responsabilità, ma la storia ci ha portato nel 2015 a fare i conti con un territorio devastato da discariche di Stato, di camorra, abusive, da roghi e terreni abbandonati, incolti, ed una situazione sanitaria allarmante.

Non è servita, dunque, la “guerra del 2010 per la discarica Sari e contro la Vitiello”, non sono servite le denunce, i ricorsi, gli atti, nessuna scartoffia ha protetto Terzigno dal mondo circostante né da se stesso.

La lava ed il fuoco, però, danno il loro contributo in energia e forza, così, da un comitato scientifico è nato il Progetto Perseo, chiamato come l’eroe che uccise Medusa, un programma fatto a tappe, la prima delle quali consiste in una relazione sanitaria-ambientale, mentre la seconda, IOLOFACCIO, è in pieno fermento.

IOLOFACCIO è un censimento, per l’analisi delle patologie collegate al rischio ambientale, attraverso un modulo da compilarsi in forma anonima, al fine di creare una mappatura del territorio, che inizierà il primo dicembre 2015 sino al 31 gennaio 2016. Un progetto ambizioso e complesso per il quale un gruppo di lavoro, finanziato dal Consorzio delle farmacie comunali e con il patrocinio morale del Comune di Terzigno, lavora incessantemente dal mese di ottobre. Il simbolo del censimento è un fiocco rosa, un colore che rappresenta una nascita, la vita e Terzigno vuole rinascere, come tante volta è accaduto, dalle ceneri del Vesuvio.

Il lavoro non è solo quello di scavalcare il muro spalmato di olio delle Istituzioni,  quello più gravoso consiste nello scalfire le coscienze dei singoli cittadini, nello spiegare che se non prendono coscienza dell’influenza del territorio sul proprio stato di salute per Terzigno non può esserci alcun futuro.

Per questo motivo, gli organizzatori di IOLOFACCIO hanno avviato progetti nelle scuole, hanno parlato con i ragazzi e spiegato loro l’importanza di riappriopriarsi della propria terra, di proteggerla e custodirla come fonte di vita, di ricordare ciò che è stato perché non accada più.

Il 27 novembre prossimo, presso lo Sweet cafè a Terzigno, alle ore 18,00, in occasione della terza edizione della GIORNATA DELLA MEMORIA, sarà presentato il progetto “Dillo a chi vuoi”, sviluppato dalle terze medie dell’istituto comprensivo G. Giusti di Terzigno, con la lettura di lettere aperte, per dare voce alle nuove generazioni. L’evento si aprirà con la lettura degli elaborati dei ragazzi, perché da loro parta una lezione sulla voglia di vivere, non solo di sopravvivere, ma vivere bene.

Per tale motivo, gli organizzatori di IOLOFACCIO hanno deciso di ascoltare il punto di vista, disincantato e senza condizionamenti dei ragazzi, dal quale prendere spunto per un dibattito in temi di ambiente e salute.
SI PUO’ PERDONARE, MA DIMENTICARE è IMPOSSIBILE.
[Honore dè Balzac]
Il pensiero di Balzac racchiude il motore della mostra fotografica “BORDERLINE, che seguirà il dibattito, attraverso immagini delle battaglie di Terzigno del 2007 e del 2010.

Maria Rosaria Esposito