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Intervista a Cristian Faro: “La mia voce, per chi voce non ha”

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Il giovane cantante partenopeo si fa portatore di un messaggio forte legato agli ultimi, a chi soffre e ha bisogno di un sostegno.

 

Cristian Faro, viso da attore, voce potente, cuore immenso. Nato alle falde del Vesuvio, adesso può con orgoglio dire di essere arrivato ai cuori di chi apprezza non solo il suo modo di fare musica, ma soprattutto il messaggio profondo che con la musica si può lasciare agli altri. Oggi che le sue canzoni le ascoltano anche all’estero, può toccare finalmente con mano il frutto di tanto lavoro e di un lungo cammino di studio e fatica.

Cristian si sarebbe potuto fermare, puntando su una carta facile come quella dell’aspetto fisico, invece con impegno e dedizione, una vittoria dopo l’altra, si è fatto spazio nel panorama musicale, scegliendo di utilizzare voce e cuore per dare voce, come dice lui: «A chi voce non ha». Messaggi intensi che toccano la realtà degli ultimi, dei deboli, dei più fragili. L’ultima canzone Nessuno è diverso presentata qualche settimana fa alla trasmissione televisiva “Storie vere” condotta su Rai 1 da Eleonora Daniele, è diventata da subito il manifesto di chi vive un problema grande come quello dell’autismo. Una patologia che isola, che spesso allontana, che limita la socialità, fulcro della vita. Chi ne è affetto si sente spesso chiuso in un involucro, che ha bisogno di essere scalfito. Parlare, raccontare, è un modo per stare vicino a chi ne soffre, e soprattutto stare vicino alle famiglie che non sanno sempre affrontare tante difficoltà, sociali e spesso purtroppo anche economiche.

«Per me la musica è un linguaggio universale. Può fare tanto per gli altri. Unisce cuore ed anima. Con la musica non si mente mai» dice il giovane cantante, autore di testi e musiche di tutti i suoi pezzi. Uno studio cominciato presto, un pianoforte ad accompagnare. «Ho iniziato cantando canzoni d’amore, poi ho avuto modo di incontrare alcune persone che vivevano la difficoltà dell’autismo. Ho sentito che potevo fare qualcosa, potevo raccontare. Mi sono seduto al pianoforte, ed è nata Nessuno è diverso. Mi emoziona molto quando mi scrivono per ringraziarmi, quando mi dicono che il mio messaggio aiuta a sentirsi meno soli. Proprio recentemente una mamma mi ha scritto: “Grazie per quello che stai facendo con la tua musica, per i nostri bambini, e per le nostre famiglie. Noi siamo gocce nell’oceano” …»

Una delle sue emozioni più grandi racconta di averla vissuta recentemente, quando un coro di voci bianche ha intonato le parole intense della sua ultima canzone. La commozione si è librata nell’aria insieme a quelle voci: «Era il coro del 480 Circolo Didattico di Napoli, diretto dal Maestro Salvatore Murru, un’eccellenza di questa scuola che ha vinto numerosi premi a livello nazionale. Hanno partecipato ad una manifestazione tenutasi a Piazza Plebiscito dove c’erano i cori di tante altre scuole italiane, al maestro era piaciuto il testo di Nessuno è diverso e ha pensato di preparare le voci, per regalarmi l’emozione di questa sorpresa. Io ero ospite, e sentire un messaggio così forte cantato dal cuore dei bambini, ha rappresentato per me una gioia unica». Gioia che Cristian, vuole trasmettere attraverso la musica, gioia che tiene forte dentro e che vuole a tutti costi regalare, magari anche con la clownterapia: «Credo che donare anche un piccolo sollievo, in contesti di disagio sociale, o fisico, sia molto importante. Un sorriso può essere di grande supporto. Dicono che spesso la risata, la felicità, siano quasi un anestetico per il sistema nervoso».

Il suo scopo è accendere i riflettori, riversare un po’ di luce dove c’è il buio: «Per me la musica è un grido dolce. Può fare veramente tanto per migliorare il mondo». Un messaggio di solidarietà, quello di un giovane cantante che ha scelto la musica per abbracciare gli altri, raccontando i lati oscuri e più difficili che la vita può riservare a volte, ricordando che nessuno è diverso, tutti hanno bisogno di essere ascoltati, per sentirsi un po’ meno soli.

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