Ulteriore svolta nell’indagine sulla morte di Marco Prevete, il 29enne finito su una barriera di cemento mentre era a bordo del suo scooter.
E’ venuta la conferma che è più di un semplice sospetto il fatto che non fosse adeguatamente segnalato quel maledetto “new jersey” su cui la notte tra il 16 e il 17 ottobre si è andato a schiantare a bordo del suo scooter Marco Prevete, dipendente dell’Alenia, di appena 29 anni.
Ieri la barriera di cemento posta per interrompere la centrale via Vittorio Emanuele deviandone il traffico su una traversa è stata infatti messa sotto sequestro dai carabinieri, che hanno eseguito un decreto dell’autorità giudiziaria. Ma non è finita. I militari, diretti dal luogotenente Fernando De Solda, comandante della tenenza di Casalnuovo, hanno anche sequestrato tutto il cantiere di cui quella barriera faceva parte. Si tratta di una cantiere piuttosto vasto, un’area in cui il comune sta facendo svolgere una serie di lavori di riqualificazione urbana.
Il sequestro appena messo a segno segue di qualche giorno un altro provvedimento giudiziario. Sabato infatti il direttore dei lavori e il responsabile per la sicurezza del cantiere di via Vittorio Emanuele sono stati raggiunti da un avviso di garanzia emesso dalla procura di Nola.



