Il 30 ottobre del 1960 a Lanus, in Argentina nasceva il più grande calciatore della storia dell’umanità, Diego Armando Maradona.
Il 31 ottobre 2015 al Centro Sportivo “San Michele” in località Tavernanova, l’ASD Micri ha festeggiato il 55° compleanno di Maradona, inaugurando un piccolo museo itinerante intitolato al famosissimo “Pibe de Oro”.
Il museo è “la più grande raccolta di cimeli del “Dio” del calcio esistente al mondo”. Esso è stato allestito presso il centro sportivo dalla famiglia Vignati.
Sono state esposte magliette, scarpette, tute, palloni, fotografie, calze, foto, ed altri ricordi conservati con cura ed amore dalla famiglia Vignati.
Il valore delle cose esposte è reso ancora più significativo dal rapporto che ha legato e che lega la famiglia Maradona alla famiglia Vignati.
Il defunto capofamiglia, Saverio Silvio, fu per trent’anni responsabile dello spogliatoio dello stadio San Paolo. La moglie, Lucia Rispoli è stata cuoca, tata e cameriera del fuoriclasse argentino. Degli undici figli di Saverio e Lucia uno, Massimo, è presidente dell’associazione “Saverio Silvio Vignati – La storia continua – ILD” e dell’omonimo club Napoli, il quale ha dichiarato: “Questi cimeli erano tutti allo stadio San Paolo … Dopo la scomparsa di mio padre li ho portati via anche per una questione di sicurezza e ho creato un’associazione – Club Napoli che si occupa di beneficenza soprattutto per i bambini che soffrono. In questo caso abbiamo creato un bel rapporto con l’ASD Micri e il ricavato di questa manifestazione, svoltasi con la collaborazione del gruppo ospedaliero Santobono-Pausillipon andrà a sostegno del progetto “Una Goccia d’Azzurro” per i bambini che soffrono e per le loro famiglie …”
Succede spesso che ad un beniamino vengano dedicate queste attenzioni dai suoi fan, soprattutto dopo la sua scomparsa. Molti campioni e star famose vivono proprio in questi gesti, e riescono talvolta a fare più beneficenza di quella fatta in vita. Maradona è un’eccezione.
I cimeli appartenuti a Pibe de Oro, esposti al Centro Sportivo San Michele, in una mostra itinerante, ci hanno riportati indietro nel tempo. Una carrellata di immagini prendevano forma nella mente. Il più grande campione di calcio di tutti i tempi, i suoi goal, le sue fatiche, le sue vittorie e le sconfitte, le “marachelle”, le esultanze, il resto del mondo che lo ha invidiato al popolo napoletano. Quanta commozione. Dall’altro lato la suggestione e la devozione di questa famiglia che porta nel cuore l’emozione di aver fatto parte e toccato da vicino, questo pezzo di storia del calcio, tanto da sentirsene quasi complice e diretta artefice.
Di tutto colpisce lo stupore che questo è successo appena ieri, nella nostra terra, nella nostra martoriata terra, ed è già sui libri di storia. E, soprattutto, Diego ha compiuto solo i suoi primi 55 anni!








