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Il ministro e il colonnello dedicano la caserma di Nola a Michele Liguori. Ma sindaco e polizia di Acerra non partecipano

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Ricordo quando mi vedevo con il poliziotto municipale di Acerra, Michele Liguori, il vigile “acchiappa discariche”, tra gli anni Novanta e i primi Duemila.  << Guarda giornalista – mi diceva in municipio – mi hanno relegato in questa specie d’ufficio. Mi fanno fare sempre meno cose, quasi niente. Qui non mi vogliono: gli amministratori locali mi boicottano >>.  Passarono i mesi e Michele venne costretto alla totale inattività in un altro “ufficetto”, ubicato nell’allora cadente Castello di Acerra. Poi del poliziotto municipale non si seppe più nulla. Fino all’inverno del 2014, quando un video del Corriere della Sera fece il giro del web con l’immagine del povero casco bianco morente in un letto. Aveva un doppio tumore mortale, che se lo portò via in poco tempo. Un cancro terribile che solo in maniera molto tardiva lo Stato ha appena riconosciuto come il risultato delle “scorrerie” solitarie di Michele tra gli scarichi abusivi del territorio (decine i sequestri messi a segno dall’eroe della Terra dei Fuochi per altrettanti sversatoi illeciti). Un territorio che purtroppo invano Michele voleva proteggere dall’ecomafia. Ora intanto nella sua Acerra comandano sempre gli stessi.  Stamattina però il comandante della polizia municipale di Nola, il colonnello Luigi Maiello, amico di Liguori, ha voluto dedicare a lui la caserma della polizia municipale di Nola. Alla cerimonia ha voluto partecipare il ministro dell’ambiente Sergio Costa, che da alto ufficiale del Corpo Forestale dello Stato ha conosciuto personalmente il vigile morto di cancro. Stamane c’era ovviamente anche la moglie del poliziotto eroe acerrano, Maria Di Buono. Ha detto poche ma significative parole. Poi s’è emozionata. E’ stata consolata dagli abbracci del ministro e della brava e onesta commissaria prefettizia del Comune di Nola, Anna Manganelli. C’è un dato importante emerso da questo evento. << Spero che il Parlamento approvi la legge Terra Mia >>, l’appello del ministro. Legge Terra Mia, ovvero: pene più dure per gli ecomafiosi e obbligo perentorio di bonificare i siti inquinati. Speriamo bene. Ma la realtà è troppo spesso più dura della gioia che può darti la speranza, la voglia di cambiare. Stamattina infatti il corpo della polizia municipale e il sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, non hanno partecipato all’evento organizzato a Nola per il grande personaggio acerrano scomparso drammaticamente, a soli 57 anni. Sono  venuti soltanto l’assessore all’ambiente, Cuono Lombardi, e l’assessore alla polizia municipale, Vincenzo Iorio, accompagnati da due vigili urbani. Secondo indiscrezioni il sindaco di Acerra si è recato a un altro evento sulla polizia locale, a Benevento.  << E’ una cosa vergognosa – ha affermato Alessandro Cannavacciuolo, giovane ambientalista coraggioso di Acerra – questa è stata un’ altra offesa, l’ennesima, a un uomo che ha dato la sua vita per il prossimo, per tentare di salvaguardare la salute di tutti >>.

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