Il Comune di Pollena si mobilita per l’assistenza specialistica ai diversamenti abili

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Riceviamo e pubblichiamo. 

 

 

 

«Il Comune di Pollena Trocchia si è sostituito all’Ambito N24 per erogare servizi indispensabili quali l’assistenza specialistica per gli studenti diversamente abili». Così Carlo Esposito, sindaco di Pollena Trocchia, e Carmen Filosa, assessore alle politiche sociali, sono intervenuti per fare chiarezza sulle voci, confuse ed erronee, che stanno circolando sull’assistenza specialistica nelle scuole del territorio e che qualcuno sta provando maldestramente a cavalcare, speculando in malo modo su una questione di estrema delicatezza.

«L’assistenza specialistica per gli alunni diversamente abili è un servizio che, per legge, deve erogare l’Ambito Sociale, che nel caso di Pollena Trocchia comprende, oltre il nostro comune anche Massa di Somma, Volla e Cercola, ente capofila. Purtroppo, terminato con la fine dello scorso anno l’appalto, l’Ambito non è riuscito nei tempi a indire la nuova gara, nonostante almeno da novembre nei coordinamenti istituzionali avessimo posto l’attenzione su questa necessità» hanno spiegato a una voce il primo cittadino e l’assessore.              «Ci siamo trovati costretti – hanno proseguito – ad agire in autonomia per evitare che l’assenza di questo servizio pregiudicasse il diritto allo studio dei nostri studenti. Purtroppo, e lo diciamo con estremo rammarico perché ci rendiamo conto del disagio che ciò comporta ad alunni e famiglie, nell’istituto alberghiero non abbiamo potuto procedere allo stesso modo, in quanto questa istituzione scolastica risponde non al Comune ma, come tutte le scuole “superiori”, alla Città Metropolitana di Napoli».

Insomma, altro che inadempienze e inefficienza, Pollena Trocchia ha fatto la propria parte, anzi, anche di più. Basti pensare che nel 2023 il comune vesuviano avrebbe dovuto trasferire al FUA, il Fondo Unico d’Ambito, poco più di 90mila euro. Non lo ha fatto perché è intervenuta con proprie risorse a coprire servizi che avrebbe dovuto fornire l’Ambito spendendo quasi il triplo della cifra da destinare per legge, tra spese per minori soggetti a provvedimenti di Autorità Giudiziaria, Codici Rossi, semiconvitto per alunni con disabilità sensoriali, banco alimentare, contributi di solidarietà per indigenti e, appunto, assistenza specialistica nelle scuole. «Abbiamo sempre lavorato con efficienza nell’interesse della nostra comunità, soprattutto dei meno fortunati. Per questo, pur consapevoli della delicatezza del ruolo, ci siamo fatti carico della futura direzione dell’Ambito, la cui gestione passa dunque ai nostri uffici, e non certo al sindaco, al quale spetta il compito dell’indirizzo politico e non dell’attività gestionale» hanno concluso Carlo Esposito e Carmen Filosa.