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Flop del polo di Capodichino: salvi tutti i 174 operai dell’Alenia ceduta a Lettieri. Se li è ripresi la Leonardo

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Fallimento del polo internazionale delle manutenzioni aeronautiche di Capodichino: sono tutti salvi i 174 lavoratori ex Alenia messi in cassa integrazione a zero ore dalla new company controllata da Atitech. Dunque, ieri è stato firmato all’Unione degli Industriali di Napoli il secondo accordo di ricollocazione negli impianti campani di Leonardo Pomigliano, Nola, Fusaro e Giugliano dei 72 addetti della new company Atitech ex Alenia Capodichino che restavano da salvare dal licenziamento dopo il clamoroso flop del progetto del polo internazionale delle manutenzioni aeronautiche nell’impianto ex Alenia ubicato nel perimetro dell’aeroporto partenopeo. Un piano firmato nel marzo del 2015 dal patron di Atitech Gianni Lettieri, al quale era stata ceduta la fabbrica napoletana di Alenia. Ma il progetto è fallito praticamente sul nascere determinando l’ingresso in cassa integrazione di tutti i lavoratori coinvolti. Comunque nei mesi scorsi altri 104 addetti ex Alenia Capodichino, grazie a un primo accordo e a numerose proteste di piazza, erano già stati riassorbiti negli impianti aeronautici Leonardo di Pomigliano, Nola e Fusaro. Si tratta senza dubbio di una buona notizia sul delicato fronte occupazionale campano ma anche sul fronte produttivo visto che Leonardo con l’accordo appena stipulato a palazzo Partanna si è anche impegnata a creare nuove attività aeronautiche negli impianti della provincia di Napoli in cui sarà trasferita quest’ultima tranche di lavoratori per i quali è stato appena siglato il secondo accordo di ricollocazione. Intanto dei 72 addetti che rimanevano da ricollocare, 46 già sono stati smistati, tra luglio e agosto, alle dipendenze delle varie fabbriche Leonardo della provincia di Napoli mentre, sempre in base appunto all’intesa appena stipulata, i restanti 26 lavoratori saranno riassunti da Leonardo lunedi 24 settembre, dopodomani. << Questa vicenda – spiega Francesco Griffo, della segreteria napoletana Fim Cisl – avrebbe potuto avere esiti molto spiacevoli ma grazie al senso di responsabilità dei lavoratori, al lavoro fatto dalle organizzazioni sindacali ed alla disponibilità di Leonardo SpA tutti gli addetti rientreranno  al lavoro nell’azienda madre. Dei 176 lavoratori coinvolti quasi tutti sono stati infatti ricollocati nei circuiti produttivi. A ogni modo – annuncia Griffo – per i rimanenti 26 lavoratori dal 24 settembre riassunti in Leonardo, non ancora ricollocati, è stato predisposto un percorso formativo ed è allo studio la possibilità di creare opportunità di impiego per consentire loro di contribuire, dignitosamente, ai risultati operativi di Leonardo >>. << Dobbiamo questo salvataggio – conclude Vincenzo Argentato, della segreteria napoletana Fiom Cgil – alle lotte dei lavoratori, al senso di responsabilità del sindacato e anche al buonsenso dimostrato da Leonardo altrimenti avremmo pianto l’ennesimo disastro occupazionale napoletano >>.

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