I tre addetti del Consorzio Unico di Bacino hanno abbandonato il tetto dell’edificio. Nell’indifferenza totale delle istituzioni.
Dopo dieci giorni al freddo e al vento e alla pioggia i tre addetti del Consorzio Unico di Bacino hanno deciso di abbandonare il tetto del castello di Acerra per fare ritorno a casa. C’è chi tra loro, come Giovanni D’Errico, ha fatto registrare sintomi preoccupanti come tosse convulsa e febbre forte per cui la fine della protesta contro l’indifferenza che li costringe, insieme ad oltre mille colleghi dell’ente regionale, è rimasta l’unica scelta per loro che sono stati protagonisti di una lunga protesta. Ieri pomeriggio hanno deciso di scendere dalla sommità dell ‘antico maniero. “Ma non è finita qui”, giura Giovanni D’Errico.









