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Expo, l’esposizione universale torna in Italia dopo 114 anni

Dalla prima esposizione internazionale della storia, fino a quella di Milano che apre oggi, 1 maggio. Tutte le curiosità della kermesse che sta dividendo l’Italia e che sta attirando i riflettori di tutto il mondo.

Il simbolo della più famosa Expo della storia lo conosciamo tutti, anche se di rado facciamo il collegamento: è la Tour Eiffel. La torre fu infatti donata alla città di Parigi nel 1889, per il centenario della Rivoluzione francese. La prima in assoluto, invece, si tenne a Londra nel 1851. Anni dopo toccò all’Italia, a Milano nel 1906 (ne resta a testimonianza l’Acquario civico, unica costruzione rimasta in piedi), con un anno di ritardo rispetto alla data fissata per consentire la realizzazione del Traforo per la prima linea ferroviaria diretta Milano – Parigi,  e a Torino nel 1911.

Nel 1942 era prevista a Roma e nella capitale ha lasciato un segno a futura memoria anche se non si tenne mai, a causa della seconda guerra mondiale: il quartiere Eur, acronimo appunto di Esposizione Universale di Roma. Ora, anno 2015, dopo 109 anni, l’Expo torna a Milano per la terza volta per affrontare le sfide dell’alimentazione del futuro e, come annunciato ieri, alla cerimonia di apertura, ci sarà anche il premier Matteo Renzi. E anche questa edizione lascerà il segno: da Palazzo Italia all’Albero della vita, dalla cascina Triulza all’Open Air Theatre, testimonianze della creatività e dell’eccellenza made in Italy.

Tutto è pronto per l’inaugurazione dopo ritardi, polemiche, l’auditorium sarà pronto tra un paio di settimane ma intanto si parte e oggi padiglioni e punti ristoro saranno attivi, per qualcosa però bisognerà aspettare: i punti vendita di Ovs e Excelsior apriranno il 18 maggio e l’allestimento ideato da Dante Ferretti sarà completato in occasione della Festa della Repubblica, il 2 giugno, quando a Milano è atteso il capo dello Stato, il presidente Sergio Mattarella. Ma gli altri padiglioni, circa ottanta, saranno tutti visitabili da oggi, anche quello del Nepal, nonostante il terremoto che ha convinto tutti gli operai, tranne tre, a lasciare Milano e tornare dalle loro famiglie. Bresciani e bergamaschi hanno dato una mano a finire il lavoro e davanti al padiglione è stato allestito un punto di raccolta fondi.

Proprio da lì comincerà il giro, oggi, Matteo Renzi, per portare la sua solidarietà. Dopodiché sarà impegnato nella festa per i 40 anni della maison Armani e al concerto della Scala con Andrea Bocelli che sarà trasmesso in mondovisione da piazza Duomo. I cancelli apriranno alle 10, l’inaugurazione è fissata per le 12 ed è previsto un collegamento con Papa Francesco. L’incognita sono le proteste, un corteo noexpo previsto per le 14, 30  e ulteriori proteste annunciate per la sera in piazza Scala. Sono attesi 20 milioni di visitatori e solo per questo weekend almeno 200mila.

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