Slitta di tre giorni il confronto al Mise per le sedi di Casavatore e di Roma.
Il confronto tanto atteso al ministero per lo Sviluppo Economico era previsto per domani, lunedì 9 maggio. Qualche giorno fa invece è arrivato il contrordine: tutto rinviato di tre giorni, a giovedì 12 maggio.
Ma negli ambienti sindacali corre voce che questo slittamento non debba essere necessariamente visto come un dato negativo e che, anzi, possa essere interpretato nella chiave di un ulteriore sforzo del governo finalizzato a trovare una soluzione contro i 352 licenziamenti annunciati dall’azienda di call center che ha perso la commessa Poste Italiane.
Comunque, si vedrà.
Nel frattempo la procedura di licenziamento resta sospesa fino al 31 maggio. Nel Napoletano questo provvedimento prevede l’estromissione forzata di 220 lavoratori e la sparizione della sede in cui sono impiegati, quella di viale delle Industrie, a Casavatore.






