Dramma Almaviva, ieri trattativa sospesa. Si riprende oggi. Tensione alle stelle

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Almaviva, la trattativa di ieri sera
Almaviva, la trattativa di ieri sera

Domani a mezzanotte scade la procedura di mobilità.

 

Non mollano i sindacati sul fronte del rispetto del contratto nazionale di lavoro, dei diritti e dei salari. Le organizzazioni di categoria, spinte ( ma pure controllate ) dalla pressione incessante dei lavoratori, che attraverso gli ormai potenti social controllano l’andamento della trattativa, fino a ieri sera non hanno voluto accettare la posizione di Almaviva nè hanno dato il via al lodo non negoziabile proposto dal governo. Il confronto si è fermato poco dopo la mezzanotte, dopo otto ore di tira e molla che non ha portato a nulla. Intanto domani scadrà la procedura di mobilità per i 2511 addetti delle sedi del call center di Roma e Napoli. La trattativa riprenderà a mezzogiorno. Tutto scorre su un sottile filo di lana che si sta trasformando in un affilato filo di rasoio. C’è chi, tra i lavoratori, preme per un accordo anche peggiorativo delle già difficili condizioni contrattuali e sindacali. Ma c’è anche chi, e a giudicare dai social sembra proprio che sia la maggioranza delle maestranze, chiede ai sindacati di non indietreggiare di un passo. A un certo punto ieri sera tra gli addetti del call center serpeggiava la sensazione che l’azienda stesse bluffando, che non tutto fosse perduto. Forse oggi si troverà la giusta quadra. Oppure no.