domenica, Aprile 26, 2026
14.2 C
Napoli

Don Patriciello scrive alla figlia di Cutolo: “Si metta nei panni delle vittime”

OTTAVIANO – ”Sulle tue fragili spalle, carissima Denyse, poggia un fardello pesantissimo”. Così don Maurizio Patriciello, parroco del Parco Verde a Caivano , si rivolge, in una lettera aperta, alla figlia di Raffaele Cutolo, boss della Nuova camorra organizzata morto un anno fa, alla quale chiede anche di partecipare, il lunedì in Albis, all’incontro con Papa Francesco in piazza San Pietro, perché è un suo diritto ”ascoltare le parole del Santo Padre e ricevere la sua benedizione”.

Mentre in paese e sui media impazzano le polemiche sui manifesti per la celebrazione della messa in suffragio dell’anima definita ‘benedetta’ e sui contromanifesti fatti affiggere l’altro giorno dalle Iene, alcuni dei quali strappati da diversi cittadini che difendono Cutolo, don Maurizio Patriciello si mette invece nei panni della figlia 14enne del boss, invitandola, però, anche a mettersi nei panni ”di coloro cui la camorra ha rovinato l’intera esistenza, delle vedove, degli orfani”. ”Non ti sto chiedendo di rinunciare ai tuoi sentimenti filiali che ti fanno onore – ha scritto il parroco – sono tuoi, ti appartengono, fanno parte della tua vita. Devi però fare lo sforzo di studiare serenamente gli anni in cui ”O’ Professore” esercitava un potere camorristico impressionante. Sai, Denise, i ragazzi e le ragazze che in quegli anni avevano la tua età erano terrorizzati finanche di andare a scuola o uscire con gli amici”.

Don Patriciello spiega che ha sentito il dovere di rivolgersi alla giovanissima figlia di Cutolo per darle un conforto dopo le ”inutili polemiche degli ultimi giorni”.

”Gli uomini – ha spiegato il parroco – hanno il dovere, davanti alla morte, di non infierire inutilmente su di essi e di non rendere impossibile la vita della sua famiglia, soprattutto quando a soffrire c’è una ragazza così giovane. Dobbiamo pensare anche a lei. Le ho scritto perchè non si lasci scoraggiare dalle polemiche e dalle parole che potrebbero sembrarle offese, ma di continuare a vivere e divertirsi. Non deve abdicare alla dignità di ragazza cui la vita ha riservato un destino particolare. Nessun figlio è responsabile delle colpe dei suoi genitori”. Il parroco commenta anche il servizio delle Iene andato in onda ieri sera, nel quale molte persone si rifiutano di giudicare l’operato del boss, e alcuni cittadini giudicano anche inopportuno il contromanifesto fatto affiggere ad Ottaviano dal giornalista televisivo, sul quale campeggia la scritta ”Cutolo non è un’anima benedetta” e viene ricordata parte della storia degli anni bui del paese, quella fatta di morte e guerra di camorra. ”Non è onesto far passare gli abitanti di Ottaviano per codardi o collusi – ha spiegato don Maurizio – sono stato ad Ottaviano negli anni scorsi per parlare di camorra. Ho fatto convegni nel Palazzo Mediceo, quello ricordato come il castello di Cutolo, e vi hanno preso parte centinaia di giovani. La gente di Ottaviano non è quella del servizio visto in tv. Premesso che Cutolo è stato un feroce criminale, e che non avrei mai scritto il manifesto che annunciava la Messa nel primo anniversario della sua morte, aggiungo anche che se l’anima, di qualsiasi persona, sia benedetta o no, non spetta a me nè a nessun altro dirlo, ma al Padre eterno e non è giusto andare in un paese tanto provato e mettere alla gogna le persone con domande prefabbricate. Io odio la camorra più dell’inferno stesso ma, per motivi miei, potrei non volere rispondere alle domande. Ed i giornalisti hanno il dovere di rispettarmi e togliere il disturbo. Le notizie vanno date non costruite. La camorra si sconfigge anche con la buona educazione e le oneste intenzioni”.

Nel servizio di Ismaele La Vardera, c’è anche un’intervista a Claudio, figlio di Giuseppe Salvia, il direttore del carcere di Poggioreale fatto uccidere dalla camorra per aver perquisito il boss, la cui foto è tra le vittime della Nco presenti sul contromanifesto realizzato dalle Iene. Molti cittadini definiscono Cutolo ‘brava persona, rispettabile’, ma c’è anche chi condanna il boss e ritiene inopportuno il comportamento dei propri compaesani.

In evidenza questa settimana

Liste chiuse, giochi aperti: Somma Vesuviana tra vecchie logiche e giovani che chiedono spazi

A mezzogiorno di ieri è scaduto il termine per...

Poliziotto muore a 38 anni dopo malore: comunità sotto choc

Un grave lutto ha colpito il mondo della polizia...

Cuccioli maltrattati, blitz a San Vitaliano: uno era morto

  SAN VITALIANO: Maltrattamento di animali, un cucciolo senza zampa...

Somma Al voto, Il M5S punta su Silvia Svanera sindaca per una città più trasparente e partecipata

Riceviamo e pubblichiamo Somma Vesuviana: il M5S sostiene Silvia Svanera...

Somma al voto, La Città Cambia ufficializza il pieno sostegno a Silvia Svanera sindaca

Riceviamo e pubblichiamo   La Città Cambia" sostiene Silvia Svanera e...

Argomenti

Poliziotto muore a 38 anni dopo malore: comunità sotto choc

Un grave lutto ha colpito il mondo della polizia...

Cuccioli maltrattati, blitz a San Vitaliano: uno era morto

  SAN VITALIANO: Maltrattamento di animali, un cucciolo senza zampa...

Somma Al voto, Il M5S punta su Silvia Svanera sindaca per una città più trasparente e partecipata

Riceviamo e pubblichiamo Somma Vesuviana: il M5S sostiene Silvia Svanera...

Somma al voto, La Città Cambia ufficializza il pieno sostegno a Silvia Svanera sindaca

Riceviamo e pubblichiamo   La Città Cambia" sostiene Silvia Svanera e...

Somma Vesuviana e Cercola, 25 aprile tra cortei e riflessioni

Riceviamo e pubblichiamo:  La lotta di Liberazione – ha affermato...

La trasmissione del canto liturgico nelle Chiesa d’Occidente: Tractus Deus, Deus Meus

Benvenuti al quattordicesimo appuntamento di “Riavvolgi il futuro”. Oggi...

Related Articles

Categorie popolari

Adv