Tappa all’impianto di bonifica dei veicoli a fine-vita di Sant’Anastasia per la delegazione del Ministero dei Trasporti greco, accompagnata da rappresentanti delle direzioni per la motorizzazione locale greca e da componenti di Re –battery. La visita all’impianto della famiglia Gifuni ha permesso ai visitatori ellenici, accompagnati da una interprete e con «cicerone» Alfonso Gifuni, contitolare dell’azienda e presidente nazionale della Car (confederazione autodemolitori italiani), di comprendere tutte le fasi del processo.
Torneranno domani in Grecia ma per l’ultima tappa della loro visita italiana, nell’ambito di un programma europeo di mobilità per la formazione continua (Erasmus +), hanno scelto la Gif.Fer, impianto di bonifica a fine vita, soprattutto per comprendere le procedure di trattamento e smaltimento degli accumulatori delle automobili.
Nel tour italiano durato circa due settimane, la delegazione del Ministero dei trasporti greco, con rappresentanti delle direzioni per la motorizzazione, membri di Re –battery e studenti, ha partecipato a vari step formativi, dagli incontri con l’Anci – per la gestione dei rifiuti di pile e accumulatori da parte dei Comuni – fino alla Cobat (consorzio nazionale raccolta e riciclo).
«Alla Gif.Fer di Sant’Anastasia – dice Alfonso Gifuni – la delegazione ha potuto visitare l’intero impianto, dalla parte di stoccaggio a quella produttiva e abbiamo illustrato i corretti processi di smaltimento e bonifica. La presenza di funzionari del governo greco è una cosa molto importante e che nel ruolo di presidente Car ho più volte istigato: dall’Italia c’è una fuga di veicoli che vanno a “morire” altrove, all’estero, dove sospettiamo che non si applichino le stesse direttive comunitarie o che le si interpretino in maniera molto più soft, dunque è un bene che dopo tutti i confronti che con la Car abbiamo promosso e organizzato, oggi ci sia una delegazione greca venuta a informarsi su tutta la filiera: il primo giorno li abbiamo ricevuti nella nostra sede romana, poi hanno visitato acciaierie, fonderie, ed oggi sono qui. È una maniera corretta di facilitare lo scambio di best practies».






