Le dichiarazioni di Griffo (Fim), Argentato (Fiom) e dell’assessore Sonia Palmeri.
Nessuna schiarita concreta, nessuno spiraglio positivo ancora. Dunque è spuntata una fumata grigia dal primo incontro tenuto ieri mattina al ministero dello Sviluppo Economico sulla preoccupante situazione finanziaria in cui è precipitata la Dema, l’azienda aeronautica con base a Somma Vesuviana, che conta complessivamente 700 dipendenti e che ha tre stabilimenti, a Somma Vesuviana (500 addetti), ad Airola (Bn) e a Brindisi. L’incontro era stato richiesto dai sindacati per fare chiarezza dopo che il fondo americano LCV aveva annunciato di non volere più entrare nella società vesuviana allo scopo di rilanciarla. Il “closing” con gli americani era stato fissato al 4 novembre scorso. Ma è saltato. Intanto al confronto di ieri, mediato dal direttore del Mise, Giampiero Castano, hanno partecipato il responsabile della Dema, Vincenzo Starace, i sindacati di categoria di Fim, Fiom, Uilm, Ugl e Failms, l’assessore regionale alle attività produttive, Amedeo Lepore, e l’assessore regionale al lavoro, Sonia Palmeri. Secondo quanto riferito da fonti sindacali Starace avrebbe rassicurato i presenti dichiarando che la società ha avviato una positiva operazione di rientro dal debito e che nulla di definitivo si può ancora dire circa il ruolo del fondo Lcv, il cui disimpegno sembrerebbe solo momentaneo. Se così fosse si tratterebbe di un vero e proprio spiraglio perché al momento solo l’ingresso di una consistente liquidità ( si parla di 40 milioni di euro per tenere ancora in vita l’azienda ) può garantire l’esistenza stessa di una realtà industriale di notevole portata, anche sotto il profilo occupazionale. Rimangono comunque forti criticità. In primis c’è il fallimento dell’accordo con la società matesina “Seri”, con la quale Dema ad aprile aveva sottoscritto un patto di partnership. Accordo che però è stato stroncato sul nascere a causa dell’improvvisa indisponibilità dell’azienda dell’alto Casertano. Poi, a maggio, sembrava che le cose si stessero finalmente raddrizzando con l’annuncio dell’arrivo, agli inizi di novembre, degli statunitensi di Lcv. Ma anche questa occasione è venuta meno.”Comunque l’azienda al Mise ha detto che sta risolvendo i problemi con le banche – fa sapere Francesco Griffo, della segreteria provinciale Fim Cisl – e che il fondo americano ha annunciato di nuovo di essere interessato a rientrare in gioco “. Ma Vincenzo Argentato, della segreteria provinciale Fiom Cgil, è cauto su quanto avvenuto ieri al Mise. “Purtroppo non ci sono sostanziali novità positive – commenta il sindacalista – l’andamento complessivo appare immutato”. “Vincenzo Starace – conclude l’assessore regionale Palmeri – ha illustrato in maniera chiara la posizione debitoria ma ha detto che sta rientrando nel credito e che forse avrà bisogno ancora di cassa integrazione nel 2017”. Prossimo confronto al Mise: il 19 gennaio.







