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Corteo anticamorra a Pomigliano: il ministro Bonafede dà il patrocinio. Ma uno studente scrive: “Prof impedisce partecipazione”

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Si carica di significati la marcia anticamorra che partirà stamane alle 9 e 30 dalla vecchia stazione circum di Pomigliano. Dopo il no del sindaco al patrocinio morale per la manifestazione organizzata dalla locale associazione antiracket, ieri è intervenuto il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. Ha voluto concedere lui il patrocinio. < Sono lieto di concedere il patrocinio di questo evento – ha scritto Bonafede in una lettera inviata al presidente dell’associazione, Salvatore Cantone – i miei auguri per la riuscita di questa importante iniziativa >. Intanto, sempre ieri, un episodio ha scosso l’opinione pubblica. Uno studente del liceo classico scientifico Imbriani, di Pomigliano, L.A., ha scritto sul suo profilo Facebook che una professoressa avrebbe impedito a tutta la sua classe di partecipare alla marcia di oggi. < Una professoressa – le sue parole – ha negato alla mia classe di prendere parte al corteo per la legalità in memoria di don Peppe Diana con una frase che mi ha lasciato parecchio perplesso: “Venti persone non fanno la differenza”. Io – ha aggiunto il ragazzo – a sentir pronunciare questa frase, rabbrividisco. E’ un po’ come se tentasse di spegnere in me il fuoco della speranza che urla contro la camorra. Penso – l’appello dello studente – che anche soltanto un ragazzo che prenderà parte domani al corteo farà la differenza, fortemente. Io domani parteciperò ugualmente alla giornata per la legalità con la speranza che lo facciano tutti, soprattutto i ragazzi >. < Quest’anno – conclude Dario De Falco, consigliere comunale M5S e capo della segreteria del vicepremier Luigi Di Maio a palazzo Chigi – a Pomigliano più che mai bisogna dare un forte messaggio di unità dell’intera città nel contrasto alla camorra e ad ogni forma di illegalità >.