Stamattina faccia a faccia nei locali dell’hotel Terminus tra la proprietaria Unicoop Tirreno, una delegazione di lavoratori del supermercato Coop di via Arenaccia, a Napoli centro, e Multicedi, il gruppo casertano che vuole acquisire il negozio, insieme a quello di Santa Maria Capua Vetere, ma a condizioni giudicate inaccettabili dalle maestranze (sono 53 gli addetti di Arenaccia e 35 quelli di S.M.C.V.). Gli addetti nel frattempo sono scesi in sciopero a oltranza. Non vogliono essere ceduti a un gruppo che secondo quanto affermano non garantirà posti di lavoro, contratto, salari e diritti, a partire dall’articolo 18. Le maestranze stanno inoltre ponendo la questione della cessione dell’immobile, l’edificio di via Arenaccia, che sarebbe di proprietà di un’altra coop, la Unicoop di Firenze. “Vogliono vendere la struttura a un prezzo stranamente troppo basso: significa che vogliono svendere l’immobile e noi che vi lavoriamo”, sostengono gli scioperanti. Che peraltro avvertono di voler chiedere aiuto al Movimento Cinque Stelle, visto che la campagna elettorale per le prossime politiche è ormai giunta nel vivo. Per quanto riguarda le istituzioni campane l’assessore regionale al Lavoro, Sonia Palmeri, ha intanto concesso una riunione sulla vertenza. E’ stata fissata all’8 di febbraio. Da quel momento però ci saranno pochi margini di manovra in quanto la cessione della Coop di via Arenaccia a Multicedi è prevista per il 18 febbraio successivo.



