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Condono alla villa abusiva del sindaco: il primo cittadino chiede 50mila euro di danni all’opposizione. Che però allerta il prefetto

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<< Oggi, con molto rammarico, al fine di tutelare la mia immagine e quella della mia famiglia, ho dovuto avviare una richiesta di risarcimento danni di 50mila euro indirizzata a sei consiglieri comunali di opposizione. Il ricavato sarà devoluto ad associazioni onlus che operano per il sociale. Qui non si tratta più di politica ma di un’avversione personale che sfocia nell’ingiuria e nella diffamazione. E questo non può essere consentito >>. Il sindaco di Casalnuovo, Massimo Pelliccia, passa al contrattacco con questo post facebook, subito dopo la polemica sollevata da sei consiglieri comunali di opposizione (Errichiello, Pelliccia, Peluso, Perugino, Romano, Razzini), che hanno fatto notare al presidente del consiglio comunale e alla Prefettura la questione del condono grazie al quale il primo cittadino ha potuto trasformare un deposito agricolo, sorto su suolo agricolo, nella sua villa residenziale, quella cioè in cui abita con tutta la famiglia. Un condono concesso alla madre di Massimo Pelliccia dopo undici anni di vane richieste al Comune e soltanto quando lui è stato infine eletto primo cittadino, nel 2015. Intanto l’ex presidente dell’assemblea cittadina, Giovanni Nappi, segretario locale del Pd, silurato tempo fa dalla maggioranza, a proposito della richiesta di risarcimento scrive di << un patetico tentativo di fermare il ciclone mediatico >>. << Noi abbiamo solo chiesto un consiglio comunale per concedere le stesse possibilità che sono state date al sindaco anche agli altri cittadini che si trovano nella stessa situazione di un edificio da condonare>>, replica il consigliere Salvatore Errichiello. Ieri nel frattempo ben nove consiglieri comunali di opposizione hanno dimostrato di non voler mollare. Errichiello, Walter Perugino, Maria Pelliccia, Giovanni Brandi, Antonio Peluso (civiche), Ciro Razzini, Carmine Enzo Romano, Antonio Corcine (Pd) e Christian Cerbone (Movimento Cinque Stelle), hanno invitato, attraverso un fax, il prefetto Carmela Pagano a esercitare i suoi poteri facendo convocare d’imperio l’assemblea cittadina, << visti – affermano – i costanti dinieghi dell’attuale presidente del consiglio comunale, l’ingegnere edile Crescenzio Visone, che ha convocato un consiglio comunale soltanto il 31 dicembre scorso, consiglio poi andato, come si poteva prevedere, deserto >>. Obiettivo del fax: << ripristinare la democrazia a Casalnuovo consentendo la seconda convocazione del consiglio comunale, non indetta, andato deserto il 31 dicembre >>.