Arrivano pesanti condanne per i fratelli Ragosta, i noti imprenditori vesuviani impegnati in diverse attività, dalle acciaierie al settore alberghiero. Processati al tribunale di Nola, dopo un lungo iter, erano accusati di contiguità col clan Fabbrocino. Ora, come riporta il quotidiano “Il Mattino”, arrivano le condanne di primo grado: 15 anni di reclusione per Francesco Ragosta, condannato per concorso esterno in associazione camorristica, reimpiego di denaro sporco aggravato dal fine mafioso, bancarotta; 14 anni per Fedele e Giovanni Ragosta, condannati per concorso esterno in associazione camorristica, reimpiego aggravato. Per gli altri imputati quali cadono le accuse di camorra, pur risultando provato l’impianto dell’accusa.



