Una delegazione di camici bianchi si è recata stamane in municipio.
Era una cosa risaputa da tempo che l’asl Napoli 3 sud volesse chiudere il distretto sanitario di Somma Vesuviana costringendo la cittadinanza a recarsi nel lontano distretto di Marigliano. Intanto è appena scattata la mobilitazione locale. Medici e infermieri dell’ex convento di via Indolfi stamattina sono stati ricevuti dal sindaco, Pasquale Piccolo. Gli operatori sanitari chiedono ovviamente che il presidio non venga chiuso. “Ho contattato l’asl Napoli 3 sud – ha detto il sindaco – farò di tutto per impedire questo sfregio al territorio”. La chiusura del distretto di Somma Vesuviana negherà il diritto ad avere un presidio vicino a decine di migliaia di persone, che saranno costrette a recarsi al distretto di Marigliano, in zona Pontecitra, distante da molti punti di Somma Vesuviana fino a oltre dieci chilometri. Attualmente nel distretto sommese sono dislocati molti servizi ambulatoriali specialistici di fondamentale importanza. Eccoli elencati: cardiologia, chirurgia generale, dermatologia, fisiokinesiterapia, diabetologia, medicina generale, neurologia, neuro psichiatria infantile, psichiatria e ondontoiatria, ortopedia, otorinolaringoiatria, stranieri temporanei presenti, scelta e revoca del medico, ricoveri all’estero e trapianti d’organo, assistenza anziani, materno infantile, esenzione ticket, vaccinazioni, ostetricia, consultorio, medicina legale e invalidi civili e riabilitazione.








