Riflessioni e suggerimenti, musica, danza, poesia, disegni. Nel teatro comunale di Cercola va in scena l’arte di emozionare e di emozionarsi.
“Amo lasciare scie di aria, di leggerezza, mi piace esserci nell’assenza, per chi non abbia bisogno di me. Eppure, ci sono. Per chi mi vede. (Silvana Pica)”. E a giudicare dalle lacrime dei suoi alunni, dei suoi colleghi e della sua dirigente, M.R. Stanziano, la prof Silvana Pica, strappata prematuramente alla vita da un brutto male, c’è.
Silvana Pica c’è nel ricordo di chi l’ha conosciuta; c’è negli occhi di tanti ragazzi che sono stati incoraggiati a non arrendersi; c’è in tutte le e persone a cui, generosamente, ha teso una mano. Silvana Pica, una vita dedicata agli altri, un impegno costante e attivo nel sociale e nella scuola.
E’ a lei che quest’anno l’ICC. “De Luca Picione- Caravita” ha voluto dedicare la terza edizione del concorso artistico- letterario “Emozionarte”, la cui serata di premiazione si è tenuta venerdì nel teatro comunale di Cercola. “La nostra amica Silvana – ha spiegato la preside Stanziano visibilmente commossa – ha lasciato una traccia molto forte e sensibile di sé in ognuno di noi. La scuola che faceva Silvana era una scuola viva, autentica, che dava incoraggiamento a tutti, una scuola che sapeva regalare agli alunni una energica iniezione di autostima e di fiducia. Con questo concorso artistico letterario – che cresce di anno in anno – vogliamo proprio incoraggiare, così come faceva Silvana, i nostri alunni a sprigionare la loro positività, la loro allegria, e a mettere in campo i loro talenti, a esprimere i loro pensieri eri, e perché no, a darci suggerimenti su come migliorare la qualità della nostra vita. Quest’anno abbiamo esteso il concorso anche alla provincia e hanno risposto ben cinque scuole del circondario e non solo. C’è stato un bel lavoro di squadra, che ha visto coinvolti tutti i docenti e gli alunni di ogni ordine e grado di istruzione, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado”.
Il plauso alla Picione- Caravita per l’ottimo lavoro svolto arriva anche dal vice sindaco di Cercola e dall’assessore all’Ecologia, presenti in giuria, i quali hanno incoraggiato educatori e genitori a continuare con “queste importanti iniziative che, in una società dove non sono riconosciuti i valori più importanti, promuovono i valori della solidarietà e della vicinanza agli altri”. Non solo commiato e ricordo di una grande insegnante ma soprattutto una festa per tutti, dove musiche, colori e parole diventano un mix esplosivo di speranza e di pace.
“Il mondo che vorrei”, la tematica scelta quest’anno, è stato un messaggio molto chiaro, espresso attraverso tre balletti la cui coreografia, studiata nei dettagli, è stata curata da Ida Pappalardo, professoressa dell’istituto di Cercola e presidente delle pari opportunità del Comune di Somma Vesuviana. Tra gli organizzatori del concorso e della manifestazione finale altri due docenti sommesi, Pina Molaro e Giovanni Rea. Un team, insieme a tanti altri docenti, compatto e competente, capace di entusiasmarsi e di entusiasmare i ragazzi al punto di tirare fuori elaborati davvero interessanti nei quali ben si evince l’idea del mondo che vorrebbe la nuova generazione, un mondo “senza distinzioni sociali ed economiche – scrivono gli alunni -, un mondo senza rivalità e odio, un modo colmo di amicizia, un mondo dove c’è sempre qualcuno su cui contare, un mondo con meno preoccupazioni e meno tasse”.
I nostri giovani sanno bene che non esiste la bacchetta magica per migliorare il mondo ed è per questo che nei loro pensieri prevalgono sempre le parole coscienza, responsabilità, onestà.



