Gioventù bruciata: in carcere Angelo D’Ambrosio. Arrestato un giovane anche a Pomigliano.
Per il momento i carabinieri della tenenza di Casalnuovo hanno riscontrato a suo carico 7 rapine, con pistola o coltello, e 6 scippi. Intanto dall’inquietante personalità di Angelo D’Ambrosio emergono particolari da pelle d’oca. Angelo infatti è uno di quei ragazzi problematici del rione della ricostruzione che hanno fatto della camorra il loro esempio di vita, un vessillo da ostentare. Già, perché tanto per fare un esempio lampante il 23enne si è fatto tatuare sul collo le iniziali del boss Giovanni Gallucci, arrestato proprio di recente con l’accusa di aver ucciso il 10 dicembre scorso Giuseppe Ilardi, guardaspalle del “nemico” Antonio Barone, indicato come il reggente di zona del clan Veneruso Rea. Tra i Gallucci e i Barone c’è una guerra in corso. Ieri sono stati sparati dei colpi sul rione Iacp di via Pigna. Si è sfiorata la tragedia: un proiettile s’è conficcato in un appartamento. Ma è anche leggendo il profilo facebook di D’Ambrosio che lo sconforto prende il sopravvento. Infatti non possono che far cadere le braccia frasi del tipo “Saluto tutta la malavita organizzata” oppure “Ultimamente il mio gioco preferito è diventato guardie e ladri”. E osservando il suo spazio nel social network si può pure notare un tweet con la foto e una frase in spagnolo del noto superboss colombiano defunto nel ’93, Pablo Escobar: “Di me parlano molto ma sanno poco”. I carabinieri diretti dal luogotenente Fernando De Solda hanno ricostruito momento per momento tutti gli atti criminali di Angelo, tutte le sue “grandi prove di coraggio”: rapine a mano armata o all’arma bianca di smart phone e di altri oggetti, perpetrate ai danni di inermi ragazzini, e gli scippi di borse strappate ad altrettanto indifese casalinghe. Angelo si trova a Poggioreale mentre ai domiciliari è finito un altro rapinatore, Enzo Sciopero, un ventenne di Pomigliano. E’ accusato di aver tentato di rapinare un ragazzo nei pressi della stazione della circumvesuviana di Pratola Ponte e di aver subito dopo strappato la borsetta a una malcapitata, una donna che ha avuto la sfortuna di trovarsi da quelle parti.



