Il centrodestra stringe i tempi per sciogliere il nodo delle elezioni regionali in Campania. Con le urne sempre più vicine e la necessità di individuare un candidato in grado di competere contro l’ex presidente della Camera Roberto Fico (M5S), la coalizione sembra orientata verso una soluzione civica per il dopo De Luca, accantonando i nomi dei politici di lungo corso.
Secondo fonti interne, sarebbero ormai fuori dalla corsa figure come Edmondo Cirielli (Fratelli d’Italia), Gianpiero Zinzi (Lega) e Mara Carfagna (Noi Moderati). La rosa dei papabili si riduce quindi a tre profili istituzionali e tecnici: Giosy Romano, commissario della Zona Economica Speciale, Matteo Lorito, rettore dell’Università Federico II di Napoli, e il prefetto Michele Di Bari.
Le ultime indiscrezioni danno però in netto vantaggio la sfida a due tra Romano e Lorito, con il primo forte di un’esperienza amministrativa legata allo sviluppo economico e il secondo portatore di un’immagine di alto profilo accademico e istituzionale. La scelta definitiva, secondo i ben informati, potrebbe arrivare già entro la settimana.
IL NODO VENETO RESTA APERTO
Se in Campania la direzione appare più chiara, il vero terreno di confronto interno al centrodestra resta il Veneto. La regione, tradizionalmente un fortino della coalizione, è al centro di un braccio di ferro tra Matteo Salvini, che vorrebbe un candidato della Lega dopo i tre mandati di Luca Zaia, e Fratelli d’Italia, intenzionata a rivendicare la guida forte dei consensi ottenuti alle ultime elezioni.
Sullo sfondo, l’incognita della possibile “lista Zaia”, che potrebbe rimescolare gli equilibri e che non sarebbe ben vista dagli alleati. Quel che sembra certo è che la decisione sul Veneto arriverà prima del voto nelle Marche, previsto per il 28 e 29 settembre.
VERTICE DECISIVO
Per chiudere il cerchio e definire la mappa delle candidature, è atteso un vertice tra i leader di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega. La premier Giorgia Meloni dovrebbe incontrare Antonio Tajani e Matteo Salvini ad Ancona il prossimo 17 settembre, in occasione della chiusura della campagna elettorale marchigiana. L’obiettivo è arrivare a un accordo complessivo che eviti ulteriori tensioni e permetta di lanciare le campagne regionali con largo anticipo sulla tornata elettorale.
Se la Campania dovesse confermare la pista civica, la sfida contro Roberto Fico si annuncia come un banco di prova cruciale per la capacità del centrodestra di attrarre consenso anche al di fuori delle figure politiche tradizionali, puntando su profili tecnici e istituzionali in grado di parlare a un elettorato più ampio.





