Ci sono nuove informazioni sul caso della rapina avvenuta nella notte tra il 18 e il 19 marzo a Casoria, dove una famiglia è stata brutalmente aggredita
Dalla ricostruzione della dinamica 5 o 6 malviventi si sarebbero introdotti nell’abitazione in Via Pimentel Fonseca a Casoria, intorno alle 2:30, aggredendo la famiglia nel sonno. Tutte le persone presenti in casa sono state legate con lenzuola e colpite brutalmente.
La gravità della situazione si evince dai referti medici. Il padre, 62 anni, ha riportato una frattura composta dell’ala iliaca destra, con prognosi di 25 giorni. Gli altri familiari hanno invece subito traumi cranici e contusioni multiple, con prognosi tra i 5 e i 6 giorni. Fortunatamente gli esami medici hanno escluso lesioni cerebrali.
I malviventi, una volta entrati in casa, sono andati a colpo sicuro verso il denaro e questo farebbe pensare a una possibile attività di osservazione preventiva per studiare il colpo.
Questa mattina le vittime hanno rilasciato un’intervista video per il giornale “Il Mattino” dove spiegano nei dettagli l’aggressione subita. Il figlio spiega come i malviventi siano entrati in casa, scassinando la serratura, con il volto coperto, con del materiale sotto alle scarpe per evitare di far sentire i propri passi e con i guanti, in pratica un piano ad hoc per non farsi scoprire.
Il padre ha poi spiegato che i ladri avevano una richiesta ben precisa: 500.000€. Questa somma di denaro fa ben pensare ad uno scambio di persona, dato che in casa hanno trovato una somma diversa, poco meno di 1000€. La violenza è durata circa un’ora prima che i malviventi abbandonassero l’abitazione.
Infine, la madre ha aggiunto che sono stati rubati degli orecchini d’oro e che hanno perquisito tutta la casa in cerca del denaro.
Le vittime si sono rivolte al deputato Francesco Emilio Borrelli chiedendo aiuto e visibilità per ricevere giustizia dopo la violenta aggressione.
Sulla questione, Borrelli e il rappresentante territoriale di Europa Verde Salvatore Iavarone hanno dichiarato: “Quello che è accaduto a Casoria è inaccettabile. Non siamo di fronte a una semplice rapina, ma a una vera e propria aggressione brutale. Una famiglia è stata legata e massacrata in casa propria. È un fatto gravissimo”.
Il deputato ha poi affermato che farà accesso agli atti e porterà il caso in Parlamento: “Per questo farò immediatamente accesso agli atti e porterò il caso all’attenzione del Parlamento, chiedendo un rafforzamento urgente dei controlli sul territorio e risposte concrete sulla sicurezza nell’area nord di Napoli”.
“Se episodi del genere accadono davvero – concludono -, significa che nessuno può più sentirsi al sicuro nella propria casa. Serve una risposta immediata dello Stato: più controlli, più presenza delle forze dell’ordine e tolleranza zero verso queste bande violente”.
Intanto la comunità è sconvolta e spaventata, temendo che episodi del genere possano arrivare ad essere all’ordine del giorno, non trovando pace e sicurezza nemmeno nel luogo più intimo, la propria abitazione.
Le forze dell’ordine hanno avviato delle indagini per risalire ai responsabili e chiarire la dinamica.



