Mosse e contromosse della multinazionale d’Oltralpe in vista dell’astensione nazionale di sabato contro i licenziamenti. Previsto un presidio di tutti i lavoratori del comparto campano davanti all’ipermercato di Mugnano.
La multinazionale francese della grande distribuzione vuole fermare l’astensione proclamata dai sindacati per sabato prossimo, 9 maggio. Secondo indiscrezioni trapelate dal web lo hanno fatto chiaramente capire ai lavoratori i dirigenti dei vari ipermercati sparsi in tutta Italia. Il messaggio è giunto attraverso le plenarie, sorta di appuntamento assembleare promosso periodicamente dai dirigenti di ogni ipermercato allo scopo di motivare, formare e aggiornare le maestranze. Stavolta però l’obiettivo delle plenarie pare proprio che sia stato tutt’altro. Stavolta sarebbe stato detto ai lavoratori che bloccare le vendite , anche se solo per un solo giorno, “è inutile, dannoso e controproducente”. Attraverso i social network qualche dipendente ha anche raccontato di aver subito dai capi minacce, in qualche caso velate, in altre esplicite, in caso di adesione allo sciopero. In Campania non si sa fino a che punto la tensione salirà. Qui i sindacati hanno organizzato per sabato mattina un presidio di lavoratori davanti all’ipermercato di Mugnano, il più “storico” ipermercato della catena locale, ubicato nel settore nordoccidentale dell’area metropolitana di Napoli. Sit in a cui sono stati invitati a partecipare tutti i lavoratori del comparto campano di Auchan, sono circa mille, distribuiti nei cinque iper di Mugnano, appunto, Nola, Giugliano, Pompei e Napoli-via Argine. Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, le tre organizzazioni confederali di categoria, sperano che l’astensione abbia successo, soprattutto ai fini della salvaguardia dei posti di lavoro, tutela che senza un’azione sindacale forte e partecipata rischierebbe di venire meno. Sono 1426 gli esuberi dichiarati nel comparto italiano da Auchan. 276 sono stati individuati nei punti vendita del Napoletano, più o meno altrettanti in Sicilia e 800 circa nella maggior parte degli ipermercati, dislocati in maggioranza nel centronord: Lazio, Piemonte, Lombardia, Veneto. In Lombardia Auchan ha annunciato la chiusura dell’iper di Cesano Boscone, provincia di Milano (180 addetti), dopo aver chiuso di recente quello di Triggiano, in provincia di Bari.



