Dal “direttore del centralino” al “ caporeparto per l’organizzazione dell’animazione di eccellenza operativa ”, fino al “ responsabile del controllo degli acquisti internazionali ”. 400 lavoratori che i sindacati considerano dei veri e propri imboscati e che però non rientrano nell’elenco dei 1426 addetti che la multinazionale francese vuole licenziare.
Direttore del centralino, caporeparto del centralino, un caporeparto e due assistenti per l’organizzazione dell’animazione di eccellenza operativa ( programma, questo per l’eccellenza operativa, peraltro abbandonato dalla stessa azienda tempo fa, ndr ). Nella procedura di licenziamento avviata la settimana scorsa da Auchan per gli addetti alle vendite dei suoi ipermercati italiani c’è tutto un elenco di figure “ professionali ” da punto interrogativo.
Dentro ci sono anche quelli che devono controllare le buste paga del personale. Cosa che però risulta illogica visto che da tempo Auchan ha affidato a una ditta esterna il servizio di contabilità ed erogazione degli stipendi. Ma non è finita. Nella identificazione del suo personale l’azienda della grande distribuzione compendia pure i responsabili per il controllo degli acquisti internazionali. Figure che i sindacati giurano di non aver mai visto in giro. Per le organizzazioni di categoria si tratterebbe di veri e propri incarichi fantasma. Ruoli sconosciuti ai più e ma che, secondo i dati della procedura di mobilità avviata la scorsa settimana dalla multinazionale francese, sono relativi a circa 500 dipendenti, soltanto un centinaio dei quali sarebbero in qualche modo effettivamente utilizzati.
Gli altri 400 sarebbero invece nient’altro che “imboscati”. Sono a carico dell’azienda ma non si sa dove e come inserirli. Una storiaccia di sprechi si starebbe trascinando da anni. Intanto una cosa è certa: è tutta gente che non rientra nei licenziamenti appena annunciati. Quella dei tagli, invece, è roba per chi lavora, vale a dire per i 1426 terzi e quarti livelli, gli addetti alle vendite di basso profilo, cioè la maggioranza degli 11mila e 400 addetti di Auchan Italia. Lavoratori che sgobbano a suon di turni massacranti, tra gli scaffali, i vari reparti e le casse degli ipermercati. E per 800 euro al mese.



