Non sono trascorse nemmeno 48 ore dalla protesta spontanea dei cittadini di Acerra, scesi in strada giovedi sera per protestare contro i roghi tossici, che un altro incendio assassino ha funestato la campagna della città di Pulcinella e dell’inceneritore. Oggi pomeriggio, intorno alle 16, le fiamme si sono impadronite della discarica abusiva ubicata in località Cappelluccia, lungo la provinciale che collega Acerra con Maddaloni. Un grande sversatoio illegale in cui l’ecomafia ha scaricato di tutto per decenni. Attorno ci sono numerosi campi coltivati. Un disastro annunciato. Le fiamme a un certo punto hanno anche avvolto la provinciale adiacente tanto che la polizia municipale accorsa sul posto ha dovuto bloccare il transito automobilistico e dei mezzi pesanti. Nel frattempo i vigili del fuoco hanno effettuato le operazioni di spegnimento, completate nel tardo pomeriggio. “E’ sempre la stessa storia di tutti gli anni – racconta Alessandro Cannavacciuolo, leader ambientalista del territorio – incendiano le sterpaglie mai rimosse e che poi a loro volta inceneriscono i rifiuti scaricati abusivamente. Acerra è sotto attacco per cui ora dobbiamo dirla tutta: l’amministrazione comunale deve finirla di sprecare danaro pubblico in feste e festicciuole. Il sindaco deve agire laddove ci sono le priorità, le vere emergenze. Bisogna prima tutelare la salute dei cittadini, di cui Lettieri è il massimo garante sul territorio essendone per legge la massima autorità sanitaria, per cui ci vuole un piano organico di investimenti per mettere in sicurezza Acerra e le sue campagne. Poi magari ben vengano anche le feste”.









